Christina Pacitti è una donna di 30 anni, viene da Fairmilehead, un paesino nella provincia di Edimburgo, e qualche anno fa la sua vita è cambiata dopo aver scoperto che aveva il gene BRCA1, che l'avrebbe esposta facilmente al cancro al seno. Fin da subito i medici non hanno lasciato spazio a compromessi: si sarebbe dovuta sottoporre a una mastectomia preventiva per evitare di andare incontro alla malattia.

Ha dovuto rimuovere entrambi i seni, l'operazione invasiva le ha cambiato completamente il corpo, facendola sentire poco femminile e poco sicura di sé, e non è stato semplice accettarsi. Negli ultimi due anni il suo fisico è stato messo a dura prova, ha affrontato due gravidanze, due interventi delicatissimi e si è ritrovata con grosse cicatrici, ferite, lividi e segni. "Quando mi sono vista per la prima volta, sembrava che fossi stata colpita da un camion", ha spiegato Christina, che in alcuni giorni non ha avuto neppure il coraggio di guardarsi allo specchio.

Oggi, però, è riuscita nuovamente a dare un senso alla sua vita e si sente orgogliosa di quei segni che porta, considerati un simbolo del fatto che è una guerriera. Ha capito che ha fatto quella scelta per i figli, non avrebbe mai accettato di non vederli crescere a causa di una malattia tanto grave come il tumore. L'unica cosa che non riesce a perdonarsi? Il fatto che probabilmente avrebbe potuto trasmettere il gene malato ai piccoli. Sono la sua più grande ragione di vita e, se gli succedesse qualcosa, non sa come potrebbe reagire.