Sui social se ne vedono ogni giorno di tutti i colori ma di tanto in tanto vengono invase da manie davvero originali che diventano virali in pochissime ore, scatenando entusiasmo e interesse in ogni parte del mondo. L'ultima trovata si chiama Dolly Parton Challenge ed è una sorta di "sfida" che invita gli utenti a realizzare dei meme con le diverse immagini usate come foto profilo su LinkedIn, Facebook, Instagram e Tinder. Hanno tutte un proprio stile, si parte da quella dal mood formale richiesta dalla prima piattaforma, fino ad arrivare a quella più sexy e provocante scelta per l'app di incontri. Il risultato è sempre esilarante, tanto che ne vanno matte anche le star, da Naomi Campbell a Donatella Versace, fino ad arrivare a Chiara Ferragni.

Come è nata la Dolly Parton Challenge

La mania che nelle ultime ore sta spopolando su Instagram è ispirata a Dolly Parton, una diva della musica country che oggi ha 74 anni. Ha pubblicato ben 41 album che hanno conquistato la top ten delle classifiche americane, la sua canzone più famosa è "I Will Always Love You", che nel 1992 è stata poi reinterpretata da Whitney Houston nella colonna sonora del film "Guardia del corpo". Oggi si torna a parlare di lei perché è stata la prima a pubblicare il collage di meme diventato virale su Instagram, Accanto ai diversi scatti ha aggiunto la didascalia: "Get you a woman who can be it all", ovvero "Prendi una donna che può essere tutto". Da quel momento in poi sono stati moltissimi quelli che si sono ispirati a lei, dando ufficialmente il via alla #DollyPartonChallenge.

Dolly Parton Challenge: qual è l'obiettivo?

Per partecipare alla #DollyPartonChallenge non bisogna fare nulla di particolare, è necessario semplicemente realizzare un collage con le quattro foto usate per i quattro social media più usati al mondo: una in versione professionale per LinkedIn, una più rassicurante per Facebook, una artistica da vero influencer per Instagram e una super sexy per Tinder. Ognuna di loro mette in mostra una precisa versione della propria personalità ma è confrontandole che si ottiene un effetto esilarante, visto che lo stile degli scatti è in totale contrasto. L'obiettivo? Dimostrare che il modo in cui ci si presenta sui social in realtà segue uno schema ben preciso, dunque è solo l'ennesima prova del fatto che Instagram, Facebook, Tinder e tutte le altre piattaforme non rappresentano la vita reale.