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13 Luglio 2020
12:29

Distanti per mesi a causa del Covid-19, oggi la coppia con la sindrome di Down finalmente si sposa

Heidi Crowter e James Carter hanno entrambi la sindrome di Down e da due anni sono innamorati. A causa del Coronavirus hanno dovuto rimandare il loro matrimonio ma, dopo tre mesi passati a distanza, hanno deciso di organizzare le nozze in forma ristretta, ovvero solo con 30 invitati. Così facendo, hanno coronato il loro sogno d’amore nel post lockdown.
A cura di Valeria Paglionico
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Heidi Crowter e James Carter hanno 25 e 26 anni, vengono da Coventry e stanno insieme da due anni. Hanno entrambi la sindrome di Down e la loro storia è l'ennesima prova del fatto che l'amore vero riesce sempre a superare ogni limite. Era da tempo che i due stavano organizzando il matrimonio, che si sarebbe dovuto celebrare la scorsa primavera, ma la pandemia li ha costretti a rivedere in modo drastico i loro piani. A marzo sono stati costretti a separarsi dopo l'annuncio del lockdown, per tre mesi sono rimasti in quarantena con le rispettive famiglie ma, nonostante ciò, hanno continuato a sentirsi più legati che mai. È per questo che Heidi, approfittando dell'allentamento delle restrizioni, ha deciso di fare qualcosa di speciale per il suo uomo.

Essendo attivista per i diritti dei disabili, ha scritto una lettera al premier inglese per chiedergli una piccola revoca alla regola secondo cui i matrimoni non possono essere celebrati. Pur di coronare il suo sogno d'amore, era disposta a tutto, anche a ridurre radicalmente la lista degli invitati. Alla fine ce l'ha fatta e ha organizzato un ricevimento in forma ristretta solo con 30 ospiti, tutti a distanza di sicurezza. "Non è il matrimonio che avevamo programmato ma è è stato lo stesso il giorno più bello della mia vita. Quando sono entrata in chiesa, ero così emozionata, ho quasi iniziato a piangere perché James era bellissimo. Sognavo quel momento da quando sono nata", ha spiegato la donna. Oggi i due vivono insieme a Coventry e non escludono di fare una seconda festa l'anno prossimo, ovvero quando l'epidemia di Coronavirus sarà solo un lontano ricordo.

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