Alla sfilata haute couture di Dior l'ambientazione appare volutamente piatta, la scenografia candida e spoglia, gli unici portagonisti devono essere gli abiti. Quando il primo modello compare in scena è immediatamente chiaro l'intento di Raf Simons: divertirsi a sperimentare con le forme, instillare in un modello d'alta moda un tocco di vitalità attraverso ritagli, sovrapposizioni e accostamenti che danno vita alla stoffa. Ancora una volta Simons propone sul catwalk la sua personale visione della moda, mettendo in scena una nuova rivoluzione. Dopo l'alta moda moderna di Schiaparelli, anche Raf Simons rivolge lo sguardo al momento presente e soprattuto al nuovo pubblico. “Volevo che le donne che scelgono questi abiti – afferma Simons – lo facciano per indossarli con la forza della loro attitudine e senza la ’posa couture’. Abiti che possano essere indossati, cioè, dalle donne così come sono”.

Con la rivoluzionaria haute couture di Dior diciamo addio ai lunghi vestiti da fiaba adatti a principesse e regine d'altri tempi. In passerella arriva l'alta sartoria che veste donne giovani e in carriera con abiti corti traforati e asimmetrici, con top, giacche e pantaloni. I decori barocchi, l'oro e il tulle lasciano il passo ad un black&white decisamente basic, a micro decorazioni geometriche e a tessuti più pratici. Le linee sono meno pesanti e più essenziali. Simons usa il minimalismo e la semplicità del bianco e nero per portare nell'haute couture la sua rivoluzione.  Si diverte a giocare con particolari intarsi sulla stoffa, con tessuti bucherellati che danno vita ad affascinanti disegni tridimensionali, a decori che sembrano voler uscire dalla superficie limitata di un abito. Lo stilista costruisce ancora una volta non semplici abiti, ma idee fatte di tessuto. Il sogno dell'abito principesco di ogni donna è sfumato via, la donna Dior è romantica a suo modo, esprime la dolcezza in maniera meno ecessiva, si concede uno spazio limitato per timidi vezzi, non ha tempo per mostrarsi debole. E' una donna nuova, forte ma femminile, una rivoluzionaria che combatte con indosso abiti haute couture.