La chirurgia estetica è ormai diventata diffusissima e sono molti quelli che ne approfittano per correggere un piccolo  difetto del proprio viso o del proprio corpo. In pochi, però, si preoccupano delle possibili conseguenze negative e degli inconvenienti che possono accadere durante interventi simili. Questa donna emiliana di 42 anni lo ha capito bene e di certo non può dire di aver avuto una buona esperienza con la chirurgia.

Era testimonial di una ditta specializzata nella vendita di apparecchiature estetiche e cosmetiche e da giovane era stata anche una modella. Dopo che le erano comparse le prime rughe sul viso, aveva deciso di rivolgersi subito a degli specialisti della clinica gruppo Orchidea di Abano Terme per sottoporsi all’intervento di “resurfacing”. Naturalmente, subito dopo l’operazione, portava ancora i segni e le cicatrici sul volto e credeva che col passare dei giorni sarebbero andate via. Purtroppo, però, non è andata proprio così: le sue condizioni sono addirittura peggiorate e il viso le è stato deturpato per sempre.

Oggi, a 3 anni di distanza da quel tragico evento, la donna ha presentato un esposto in procura ed ha dato il via alle indagini da parte dell’autorità giudiziaria. Il prossimo 30 marzo, il medico dovrà comparire davanti al giudice per spiegare cos’è accaduto realmente in quella sala operatoria. La donna, la cui vita è ormai cambiata radicalmente, spera che possa essere fatta giustizia e che il dottore paghi per ciò che ha fatto. Il viso sfregiato dalle cicatrici non le permette più di lavorare nel mondo dei cosmetici, né tanto meno di continuare la sua carriera da modella.