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Per mantenere in ordine la cameretta dei bambini servono tanti contenitori differenti da utilizzare per riporre i loro giochi, le matite e i pennarelli. La soluzione più rapida è acquistarne un buon numero, in genere di plastica, al minor prezzo possibile. Se invece vi sentite creative potete… realizzarle voi personalizzandole a seconda dei gusti dei vostri figli.

Come prima cosa dovete procurarvi l’occorrente: le scatole di legno, come ad esempio quelle delle bottiglie natalizie, oppure in cartone, come quelle di camicie o scarpe. Poi recatevi un negozio di fai da te o colorificio e acquistate colla vinilica o da decoupage, dei pennelli, la vernice trasparente acrilica o ad acqua con cui plastificare il lavoro ed eventualmente dei colori se volete stendere una base su cui incollare le pagine, oltre ad un fondo bianco acrilico. Non dimenticate di procurarvi anche un giornalino a fumetti.

A questo punto se non si applicano né il fondo acrilico, né il colore e si passa subito ad incollare. Si miscela colla e acqua nella proporzione di cinque a uno e poi si applica sul retro delle pagine. Ad uno ad uno si posizionano i fogli in modo da ricoprire l’intera scatola e non lasciarne scoperta nemmeno una parte, anche sovrapponendo la carta in modo che sembri casuale. Ad ogni pagina che si posiziona bisogna passare sopra uno strato di colla facendo ben attenzione  a tirare la carta per appiattire le pieghe, che sarebbero antiestetiche, però anche a non strapparla. Finito di ricoprire è necessario far asciugare la colla. Infine si passa un velo di vernice per rendere impermeabile la vostra creazione e il gioco è fatto.

La parola decoupage deriva dal francese e significa ritagliare. Con questa tecnica si possono ricoprire scatole, vecchie cornici, ma anche mobili. L’importante è utilizzare i materiali adatti per ogni tipo di supporto e in un buon negozio vi sapranno consigliare. La cameretta dei vostri bambini avrà così un tocco personale con un bel risparmio e volendo potrete divertirvi con loro coinvolgendoli nell’attività.

Marina Galatioto