Mancano pochi giorni a San Valentino e sul web non si parla che di un infelice post che ha posto l'attenzione, ancora una volta, sul corpo delle donne. Una scelta di marketing infelice con l'intento di indirizzare gli uomini all'acquisto di fiori piuttosto che di cioccolatini, con una frase tutt'altro che romantica: "Se le volete magre, a San Valentino lasciate stare i cioccolatini". Gli autori del post si sono poi scusati, eliminando il post originale e affermando che non volevano offendere nessuno: "Amiamo le donne, le curve e amiamo anche i cioccolatini. Ci spiace essere stati completamente fraintesi. E ci scusiamo se involontariamente abbiamo colpito la sensibilità di qualcuno". La frase da brivido però non è passata inosservata e sui social è nato un polverone, perché l'uscita infelice fa pensare alle donne come un oggetto di cui scegliere la forma, e ci pone indirettamente davanti a una domanda: la donna con qualche chilo in più non ha il diritto di essere amata?

Solo le donne magre meritano amore?

Davvero nel 2021 pensiamo ancora che sia la forma fisica e il peso di una donna a definirla tale? Non siamo oggetti, non è il nostro corpo a definire chi siamo ed è ora di finirla con questi stereotipi secondo i quali solo le donne magre abbiano il diritto di fare carriera, di avere un lavoro meritevole perché rispondono ai requisiti stabiliti da chissà chi di "bella presenza" e adesso persino di essere amate. Come era successo qualche mese fa a pochi giorni dalla giornata contro la violenza sulle donne quando a Detto Fatto era andato in onda un triste e sessista tutorial su come fare la spesa in modo sexy, oggi a pochi giorni dalla giornata contro il bullismo questo post fuori luogo ci fa capire che davvero nel 2021 siamo ancora ingabbiati in una mentalità retrograda che sminuisce il mondo femminile, perché anche prendersi gioco del peso di una donna è bullismo.

Non sentirti imperfetta perché uno stereotipo ti considera sbagliata

È proprio per questo motivo che spesso chi si ritrova ad avere anche solo qualche chilo di troppo si sente in difetto e sente di non avere il diritto di essere amato. Come se fosse una persona sbagliata per la società, come se non meritasse le attenzioni di un partner amorevole, come se non meritasse l'amore. Succede anche a chi in passato è stato in sovrappeso e oggi non lo è più: si guarda allo specchio e si sente avvolto da quel corpo di un tempo, rotondo e morbido, anche se oggi non esiste. Quel corpo che tutti prendevano in giro con soprannomi infelici, quel corpo che veniva deriso quando al liceo non riusciva a fare gli esercizi di educazione fisica, quel corpo che si vestiva in modo diverso da quello delle coetanee e per questo motivo si sentiva sbagliato. Una persona che oggi si sente grassa anche se non lo è a causa di episodi di bullismo e legge sui social una triste frase come quella pubblicata pochi giorni fa, torna ad alimentare la convinzione di non poter essere amata perché "imperfetta". L'amore non dovrebbe avere regole, non dovrebbe guardare forma, colore della pelle, sesso né orientamento di nessun genere: dovrebbe essere amore e basta.