I tradimenti delle star sono tra gli argomenti che più allettano gli amanti del gossip. E persino chi non ne è un fervente appassionato finisce col lasciarsi trascinare nei meandri più scabrosi delle loro intricate storie d'amore. Oggi l'avventura fuori dalla coppia fa sorridere, arrabbiare, può persino far nascere solidarietà col tradito o addirittura col traditore, ma niente più di questo. Anche le scappatelle, però, cambiano significato col passare del tempo, e una volta potevano rappresentare un vero atto di ribellione. Soprattutto se la protagonista era una donna.

Maria Callas, Jackie Kennedy, Coco Chanel, Audrey Hepburn
in foto: Maria Callas, Jackie Kennedy, Coco Chanel, Audrey Hepburn

Non a caso, infatti, le più grandi icone femminili del secolo scorso finiscono con essere tutte accomunate da celebri relazioni fuori dal vincolo matrimoniale. Lo conferma anche un recente sondaggio condotto sul sito Incontri-ExtraConiugali.com, in cui è stato chiesto a 1000 donne e 1000 uomini iscritti quale fosse la donna traditrice che ammiravano di più. Tra i sessi le preferenze cambiano, ma in entrambi casi si parla di grandi nomi del secolo scorso, capaci di segnare un'epoca: Maria Callas (92%) e Audrey Hepburn (83%) sono state le predilette dal pubblico femminile, mentre Jackie Kennedy (88%) e Coco Chanel (85%) sono le più apprezzate dal pubblico maschile.

Che a stregare sia la voce magica della prima o lo stile elegante e raffinato della first lady più famosa della storia, entrambi i sessi, pur indicando nomi diversi, sono tacitamente d'accordo su una cosa: il carattere. Tutte queste donne sono unite da una forza d'animo senza pari, con cui hanno saputo fronteggiare infanzie infelici, unioni sbagliate, dolori e perdite immense, senza mai cedere e affermandosi come pilastri fondamentali ciascuna nel suo campo. Non solo: la bella Audrey, Maria Callas e l'incantevole Jacqueline sono nate tutte nel giro di sei anni. La mitica Coco è nata qualche decennio prima, ma ha condiviso comunque la stessa epoca. Un'epoca segnata dai dolori della guerra e della Grande depressione, e in cui il libero arbitrio per la donna era un diritto tutt'altro che scontato.

Ecco perché, forse, nelle loro differenze, queste donne hanno raccolto tante preferenze. Tradire a quei tempi non rappresentava solo un vezzo, una scappatella, un modo per evadere dalla routine. Tradire spesso era l'unico modo per rincorrere la propria felicità, il proprio sogno d'amore: un atto di ribellione contro un destino che le donne troppo spesso trovavano già scritto insieme all'atto di nascita.