A 12 anni dalla nascita, il marchio Crocs, divenuto celebre per aver lanciato sul mercato gli zoccoli in gomma colorata più amati/odiati al mondo, sembra attraversare una grave crisi. Da quando questo tipo di calzature sono arrivate sul mercato il pubblico si è diviso in due fazioni opposte: gli estimatori sfegatati che elogiavano gli zoccoli colorati per la loro comodità estrema e i cosiddetti "haters", coloro che sin dalla comparsa del modello non hanno fatto altro che denigrare lo zoccolo ritenuto brutto e poco elegante. Dopo un incredibile boom iniziale, durato per svariati anni, il successo mondiale ha iniziato ad affievolirsi come spesso accade quando si parla di oggetti "alla moda". Ora sembra che l'azienda stia per chiudere un grande numero di punti vendita in tutto il mondo.

Ad affermarlo in un recente articolo è il Wall Street Journal il quale ha rivelato che l'azienda sta per chiudere tra i 75 e i 100 punti vendita e che nei prossimi anni licenzierà quasi 5.000 lavoratori. Secondo il giornale americano è prevista anche una riduzione dei modelli di scarpe prodotti fin ora, la decisione sembra sia stata presa poichè l'azienda vorrebbe concentrarsi solo su alcuni modelli casual per tentare di aumentare le vendite. Sul sito del giornale economico viene riportato che la società entro il 2015 taglierà il budget di 14 milioni di dollari per poter rientrare nel mercato e superare la crisi. Nell'ottobre 2007 la società era al suo apice e aveva un valore di mercato di ben 6 miliardi di dollari, ma dopo la crisi il valore è crollato a 1,3 miliardi di dollari.

L'annuncio della crisi del marchio Crocs arriva quasi un anno dopo il lancio da parte dell'azienda di nuovi modelli di scarpe, tra cui zeppe, scarpe con il tacco e ballerine. Il CEO dell'epoca, John McCarvel, con le nuove linee si aspettava di raddoppiare le vendite del marchio nell'arco dei cinque anni successivi, purtroppo le rosee aspettative non si sono verificate. Secondo il Wall Street Journal prossimamente l'azienda che ha sede a Niwot, in Colorado, schiuderà diversi punti vendita e licenziarà un buon numero di dipendenti.