Il crescione è una pianta che appartiene alla famiglia delle Crocifere, come i cavoli e i broccoli. Ne esistono diverse varietà, anche se le principali sono due: il crescione d'acqua (Nasturtium officinale) e il crescione inglese (Lepidium sativum), conosciuto anche come crescione d'orto o di giardino, entrambe le specie sono abbastanza simili dal punto di vista organolettico. Si tratta di una pianta annuale che cresce soprattutto vicino ai corsi d'acqua e nelle acque ferme ed è sia una pianta aromatica, dal sapore acidulo e piccante, che una piata medicinale, grazie alle sue proprietà terapeutiche conosciute fin dai tempi degli antichi romani, che le attribuivano anche proprietà afrodisiache. Scopriamo di più sulle proprietà di questa pianta per la nostra salute e i suoi utilizzi in cucina.

Proprietà benefiche e terapeutiche del crescione

Il crescione è una pianta ricca di vitamine, in particolare la vitamina C e le vitamine del gruppo B, soprattutto B2 e B6, oltre alla vitamina E e K. Contiene inoltre sali minerali, in particolare calcio, ferro, iodio, fosforo, rame e zinco. Le caratteristiche nutrizionale del crescione lo rendono un antibiotico naturale, da utilizzare anche in caso di raffreddore o affezioni polmonari, grazie alla sua azione espettorante. Ha inoltre proprietà disintossicanti e digestive, oltre a svolgere un'azione stimolante per l'appetito, utile in caso di inappetenza e astenia. Svolge inoltre un'azione diuretica e depurativa, aiutando a combattere ritenzione idrica e ipertensione. Il crescione ha anche proprietà antiossidanti, grazie alla presenza di vitamina C, inoltre è ricca di calcio, utile per combattere l'osteoporosi ed è anche un antiemetico, in quanto ricco di ferro e acido folico. Secondo la medicina ayurvedica, inoltre, i semi di crescione, sono un buon rimedio contro dolori mestruali e costipazione.

Utilizzato esternamente ha anche proprietà cosmetiche: grazie alla sua azione detergente permette una pulizia profonda, utile soprattutto in caso di pelli impure. Inoltre, le foglie del crescione, se applicate sulle ferite, favoriscono la guarigione prevenendo le infezioni, ciò grazie allo zinco e alla vitamina C che donano alla pianta proprietà antisettiche e rigenerative della pelle.

Crescione: come utilizzarlo in cucina

Per usufruire al meglio di tutte le proprietà benefiche del crescione l'ideale è consumarlo crudo: il suo uso riguarda soprattutto le foglie che andrebbero raccolte e mangiate fresche. Potete infatti utilizzarlo in cucina da solo, nelle insalate, magari abbinato a songino, rucola e lattuga, nella preparazione di antipasti freddi, per farcire panini e piadine o come condimento sui formaggi freschi: donerà sapore alle pietanze grazie al suo gusto piccante e aromatico, molto gradevole. In alternativa potete utilizzarlo nelle vostre ricette per la preparazione di zuppe, frittate e squisite salse. Potete consumare il crescione addirittura nei frullati: ottimo, ad esempio, se aggiunto al frullato di fragole.

Prima di consumare il crescione lavatelo accuratamente: lasciatelo in acqua e aceto per un quarto d'ora e poi gustatelo crudo per le vostre preparazioni.

Controindicazioni

Il crescione è sconsigliato a chi ha problemi di gastrite, ulcera gastrica, ulcera intestinale, ipotiroidismo, a chi ha problemi renali o di cistifellea, ed è controindicato in gravidanza. Un utilizzo eccessivo del crescione d'acqua potrebbe causare irritazione della vescica o dei reni.