Hannah Evans è una donna di 44 anni, viene da Woolston, a Southampton, e per mesi ha pensato di essere incinta, visto che, dopo aver affrontato un aborto spontaneo, ha provato ancora ad avere un figlio con suo marito Chris. Aveva tutti i sintomi della gravidanza, anche se il test risultava negativo ma la cosa non le ha fatto perdere le speranze.

Quando poi si è sottoposta a un controllo medico, le è stata data una notizia drammatica: in realtà quella nausea e quei disturbi erano solo la conseguenza di un tumore al cervello. Solo dopo 6 mesi, le scansioni hanno rivelato che si trattava di una massa benigna ma, in tutto quel tempo, non ha potuto fare a meno di pensare al peggio e di cadere nella più totale disperazione. “Ho passato mesi e mesi sentendomi inutile, credevo che sarei morta, che mi rimanevano poche settimane di vita”, ha spiegato Hannah, ancora spaventata.

Le cose sono peggiorate quando il tumore è cresciuto, mettendo a rischio la sua fertilità. A questo punto, Hannah si è sentita un fallimento totale, rimpiangeva di non essere diventata mamma e di non aver costruito una famiglia prima della comparsa della malattia. Per fortuna, si è poi sottoposta a un trattamento per fermare la crescita di quella massa e tutto si è risolto per il meglio. Oggi, sostiene un'associazione caritatevole che raccoglie fondi per le persone che hanno un cancro al cervello. La sua storia è diventata una fonte d'ispirazione per coloro che si lasciano travolgere dalla tristezza: non bisogna mai pensare al peggio come ha fatto lei, è importante rimanere sempre positivi.