Si chiama Pina Frattini, ha 90 anni e vive da sola in un condominio di Milano a corso Genova. A differenza di molte donne anziane come lei, ha deciso di non lasciarsi travolgere dalla tristezza e di affrontare le ore di solitudine con il sorriso, dedicandosi alla sua più grande passione, il lavoro a maglia. Ha cominciato a cucire quando era solo una bambina, durante la guerra si è data all'uso dell'ago e filo per rammentare i calzini ai tedeschi e soprattutto per aiutare la famiglia a guadagnare qualcosa in più per sopravvivere.

Da quel momento in poi non ha mai smesso di realizzare le creazioni più svariate, addirittura negli anni passati confezionava abiti su misura, maglioni e cappotti. Quest'estate, essendo rimasta sola in una città deserta, ha pensato bene di acquistare due gomitoli di lana al mercato, così da poter passare le giornate a sferruzzare sul balcone. Il risultato è stato incredibile: ha realizzato più di 100 cuffiette per neonati. A raccontare la sua storia è stata una vicina di casa che fa parte di un'associazione di volontariato che aiuta gli stranieri.

Pina, toccata dalle recenti questioni politiche sui migranti, ha "approfittato" dell'amica per dare in beneficenza quelle sue creazioni, che oggi sono state inviate in Africa ai piccoli eritrei, ai profughi di passaggio a Milano e ai bivi malati del Gaslini di Genova. Così facendo, la donna ha fatto qualcosa di materiale per aiutare quelle persone che scappano dalla guerra e che arrivano nel nostro paese in preda alla disperazione più totale, a dimostrazione del fatto che anche a 90 anni è possibile continuare a "cambiare il mondo" nel proprio piccolo.