"Un magnifico spazio in costruzione in una nuova zona di Milano ed un giovane artista concettuale di grande talento sono la cornice per il mio ritorno a sfilare la collezione donna in Italia dopo 23 anni". Con queste parole Ennio Capasa, designer di CoSTUME NATIONAL, racconta il suo ritorno in patria dopo anni di sfilate a Parigi. Riguardo all'ispirazione per la collection primaverile afferma: "Ho costruito questa collezione scomponendo e ricomponendo liberamente i pattern, dando ad ogni abito un senso di work in progress. Ricostruendo i capi ho anche incluso elementi mutuati dal mondo del worker. Continua spiegando: "Ho voluto tagliare tutto al laser e ricercare nuove tecnologie per raccontare l'essenza cool and chic di CoSTUME NATIONAL. Cercare nuovi stimoli, trovare nuove energie, ricostruire, è sempre importante nella moda, oggi più che mai".

E' trionafale il ritorno della prima linea di Costume in Italia. Sulla passerella primaverile inizialmente sembra regnare un rigido black&white. Poi all'improvviso lampi di giallo fluo, sprazzi di un blu intenso e accenti di nuance desertiche spuntano su abiti dalle forme destrutturate. Come sempre la bellezza di ogni capo sulla passerella di CoSTUMENATIONAL deriva dal sapiente utilizzo delle forme. Capasa usa le stoffe come fossero mattoni, come materia grezza a cui dare vita. La costruzione però non è lineare, esce fuori dagli schemi, non resiste all'interno delle righe: gli abiti sono destrutturati, le giacche e i top scomposti, alcuni abiti sembrano addirittura strappati e poi ricuciti insieme. Dalla distruzione è sempre possibile ricreare qualcosa di nuovo, di meraviglioso. Ennio Capasa sembra esserne convinto: distrugge per creare, dando vita a splendide architetture fatte di stoffa.