Alimentate a forza per trovare un marito, costrette a  ​​prendere ormoni della crescita per soddisfare il volere degli uomini. Ecco come le donne mauritane sono ingrassate, quasi come se fossero foie gras d'oca. Nell' Africa occidentale, paese in cui il cibo scarseggia, l'obesità di una donna simboleggia ricchezza e prestigio, per questo sin dagli otto anni le bambine sono alimentate forzatamente in modo che, una volta cresiute, possano facilmente trovare un marito. In molti casi per aumentare di peso le donne assumono pericolsi ormoni, solitamente destinati agli animali. In Africa "grasso è bello", tale convinzione sta causando un pericoloso aumento dell'obesità che mette le donne a rischio.

A partire dagli otto anni le bambine sono costrette a seguire le regole del gavage, una tecnica utilizzata per ingrassare le oche e produrre foie gras. Una volta raggiunta l'età da marito, le ragazze vengono mandate nei cosiddetti "campi di grasso" situati nel deserto, dove sono nutrite con più di 15.000 calorie al giorno. A colazione mangiano mollica di pane bagnata in olio d'oliva, mentre nel resto della giornata sono costrette ad assumere pasti frequenti composti da carne di capra, pane, fichi e couscous, il tutto accompagnato da latte di cammello.