L'epidemia di Coronavirus ha cambiato le abitudini quotidiane di ognuno di noi e non solo perché non si esce di casa senza indossare guanti e mascherina. L'intero mondo è in lockdown, per ridurre il rischio contagio tutti sono stati costretti a chiudersi in casa ma, solo dopo settimane di quarantena, si sta scoprendo che passare così tanto tempo in isolamento non è così semplice come si immaginava. A risentirne è soprattutto la linea, visto che seguire una dieta sana e allenarsi regolarmente è diventato molto più complesso. Tra le abitudini più dannose per la forma fisica c'è anche quella di fare spuntini a ogni ora del giorno, dalla mattina mentre si lavora in smartworking, fino alla sera quando il cibo viene usato come distrazione. In quanti in questo periodo si sono ritrovati ad avere continuamente fame?

Tamara Willner e Jenny Tschiesche, due nutrizioniste famose nel Regno Unito, hanno spiegato che non si tratta di qualcosa di insolito e il motivo per cui succede a tutti è molto particolare. La verità è che non si ha davvero fame, l'apparente bisogno di cibo è legato ai sentimenti di noia, panico e ansia provati in questo difficile momento storico. "Tra stress provocato dall'incertezza, smartworking e ridotte interazioni sociali, il cibo è l'unico sfogo. Il consumo emotivo di spuntini reprime le emozioni negative", ha spiegato la Willner. Non è un caso che gli alimenti più desiderati più desiderati sono biscotti, patatine, cioccolato, gelati, ovvero prodotti iper calorici e grassi pensati proprio per andare a colpire i recettori del piacere nel cervello. Creando dipendenza, anche i più seri in fatti di dieta trovano difficoltà a resistere. Insomma, quando si viene travolti da una sensazione di fame, si farebbe bene a non cedere subito alla tentazione, potrebbe essere solo un effetto negativo del nervosismo.