Tra Family Day e battaglie per l’approvazione delle coppie di fatto, l’Italia è praticamente divisa in due parti: da un lato coloro che appoggiano il concetto di “famiglia tradizionale”, dall’altro quelli che ritengono che anche le unioni civili debbano essere riconosciute dalla legge. Il mondo della moda ha dimostrato di saper essere sempre al passo con i tempi e di non lasciarsi sfuggire i problemi di attualità.

Gli stilisti del brand Dolce&Gabbana hanno voluto dire la loro sull’argomento, producendo una linea di t-shirt ed accessori davvero unici. Sui prodotti firmati D&G sono state infatti rappresentate delle famiglie “non convenzionali”. Su alcune c'è un papà biondo che tiene in braccio un bambino accanto ad un altro uomo moro con un bebè tra le braccia ed un figlio di colore sulle spalle, su altre due donne felici di poter stringere i loro figli, nonostante siano omosessuali. Le creazioni sono state mostrate da Stefano Gabbana sul suo profilo Instagram, accompagnate dall’hashtag #dgfamily, ed hanno scatenato innumerevoli polemiche.

Ciò che viene rimproverato ai due stilisti italiani è la mancanza di coerenza, visto che la scorsa primavera Domenico Dolce aveva dichiarato: "Non mi convincono i figli della chimica, i bambini sintetici, uteri in affitto, semi scelti da un catalogo”. Oggi, però, hanno spiegato meglio il loro punto di vista. Hanno replicato in modo molto deciso, precisando di non aver cambiato idea sul tema delle famiglie gay. Secondo loro, la famiglia è tradizionale sempre, a prescindere dalle persone che la compongono. Per essere tale, l'unica cosa importante è che ci sia l’amore. Bisognerebbe dunque lasciare da parte la sessualità dei suoi componenti ed accettarla per quello che è: un trionfo di affetto e sentimenti.