Lydia Jones è una ragazza di 18 anni, viene da una città nel nord dell'Inghilterra e, una volta finita la scuola, si è messa alla ricerca di un lavoro. Dopo aver letto diversi messaggi di un uomo d'affari su un gruppo Facebook dedicato agli imprenditori, ha deciso di contattarlo per avere alcuni consigli professionali. La conversazione, però, è degenerata, visto che, oltre all'età, l'uomo le ha chiesto anche se fosse single. A quel punto Lydia ha confessato di essere omosessuale e la cosa ha incuriosito l'interlocutore, tanto da spingerlo a farle domande specifiche sulla sua sessualità e a utilizzare emoticon con cuori.

Nel momento in cui la ragazza gli ha fatto notare che stava divagando, lui ha risposto semplicemente di essere un essere umano oltre che un uomo di successo. La giovane ha dunque capito che non avrebbe ricavato nulla di buono da quella conversazione e ha pensato bene di chiuderla. Ha poi deciso di pubblicare gli screenshot su Twitter, così da dimostrare quante persone utilizzano la scusa del lavoro per "adescare" possibili prede su Facebook.

Il post, nella cui didascalia si legge "Ho chiesto professionalmente aiuto ed è finita in questo modo", ha ottenuto un incredibile successo, tanto da diventare  virale e da attirare innumerevoli commenti negativi. In molti hanno definito la cosa disgustosa e invitano gli utenti del web a segnalare il profilo dell'imprenditore. L'obiettivo della ragazza? Mettere in guardia tutte le ragazze che cercano lavoro sui social, nella speranza che nessuna si ritrovi ancora una volta in una situazione simile.