I social sono ormai entrati di prepotenza nella nostra quotidianità, modificando la percezione che abbiamo della realtà. Non è un caso che siano sempre di più le persone che si preoccupano più di come appaiono sul proprio profilo Instagram che nella vita reale. Lo ha capito bene Jodie-Leigh Neil, una teenager che ha recentemente raccontato la terribile esperienza che l'ha portata a mettere a serio rischio la sua vita. Nel 2013 ha perso il suo migliore amico, morto a causa di un arresto cardiaco, e a partire da quel momento è cominciato il suo declino.

Ha avuto un esaurimento nervoso e ha cominciato a consumare solo 20 calorie al giorno, mangiava solo una gelatina di frutta ogni 24 ore. Come se non basasse, utilizzava spesso i social network per trovare consolazione, non capendo che sarebbero stati la sua rovina. Nel tentativo di somigliare alle influencer con un corpo da urlo, si è ammalata di anoressia, arrivando a pesare 34 chili. "Instagram ha alimentato la mia anoressia, volevo somigliare a quelle modelle pelle e ossa, credevo di essere molto più grassa di quello che ero", ha spiegato Jodie.

Nel periodo peggiore della sua vita è finita ricoverata in ospedale, i medici le dicevano che se non avesse recuperato sarebbe morta. Alla fine ha trovato la forza di reagire e, tenuta sotto controllo 24 ore su 24 in una clinica, ha cominciato a mettere su 1,2 chili a settimana. Oggi è guarita, pesa 63 chili e ha intenzione di utilizzare i social in modo costruttivo. E'  per questo che usa il suo profilo per dare consigli a tutti coloro che soffrono di anoressia nervosa, così che possano sentirsi compresi da una persona che ha affrontato le loro stesse esperienze e che è riuscita a dire addio a quel terribile incubo.