Charley Moran è una donna di 31 anni, viene da Burley, nel Lancashire, e di recente ha affrontato la sua quinta gravidanza. Mentre era alla 25esima settimana della dolce attesa, però, ha sofferto di sepsi in seguito a un'infezione renale, cosa che l'ha costretta a essere ricoverata d'urgenza al Burnley General Hospital. Qui i medici l'hanno messa in coma farmacologico per 3 giorni e quando si è risvegliata ha scoperto che aveva partorito, anche se non ricordava assolutamente nulla.

Il piccolo Timothy, però, era nato senza vita, lasciandola triste e straziata. Pesava meno di un sacchetto di zucchero e non è riuscito a sopravvivere alle sue condizioni di salute davvero precarie. Per 5 giorni la donna ha continuato a tenerlo tra le braccia, baciandolo, parlando e coccolandolo anche se era morto, poi è stata costretta a lasciarlo andare. Nonostante all'inizio si sentisse davvero giù di morale per la morte del figlio che portava in grembo e la cui nascita non aveva lasciato alcun segno o ricordo, è riuscita a farsi lentamente forza.

Doveva tornare alla sua vita di tutti i giorni e prendersi cura degli altri bambini rimasti a casa ed è proprio pensando a tutto questo che ha sconfitto lo spettro della depressione. "E' il mio piccolo angelo custode, ha dato la sua vita per me. E' nato mentre ero in coma, io non ricordo nulla del momento della sua nascita", ha spiegato Charley ripensando al trauma che ha affrontato. Oggi la mamma è tornata alla sua normale quotidianità ma non dimenticherà mai il viso del bambino che aveva messo al mondo e che non ha avuto la possibilità di crescere.