Ultimamente il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha affrontato il tema della violenza sulle donne ed ha sottolineato che il problema sembra aumentare in un periodo di crisi:“La crisi e la povertà sono possibili suscitatori di violenza” afferma. Oltre a far aumentare i casi d'abuso tra le mura domestiche, la crisi spinge anche le vittime a non denunciare i propri carnefici. In un momento in cui trovare un lavoro che possa garantire di arrivare a fine mese è un'impresa ardua, molte donne sono costrette a non denunciare la violenza subita per poter restare in casa.

Dalle testimonianze di coloro che nelle diverse associazioni aiutano le vittime di violenza, emerge che moltissime donne vittime di violenza fisica e psicologica non hanno un lavoro, quindi per il bene dei propri figli scelgono di subire, poichè impossibilitate ad avere una propria indipendenza. Queste donne sono vittime due volte, dei propri uomini e della crisi. Non riescono a fuggire dal triste destino poichè senza lavoro e senza reddito, la mancanza di indipendenza le blocca in un ambiente familiare pericoloso, per loro è più forte la paura dell'incertezza che quella delle percosse.