Ha sfidato la vita e contro tutti i pronostici dei medici Lucas è riuscito a sopravvivere e ora festeggia il suo primo compleanno. "Mio figlio è un piccolo combattente" afferma Sylvia Moore, 30 anni, originaria di Rugby nel Warwickshire e madre del piccolo Lucas, il bimbo che un anno fa nacque prematuro dopo un parto d'emergenza.

Quando è nato Lucas, dopo 22 settimane di gravidanza, pesava solo 520 grammi, i medici lo misero nell'incubatrice per tentare di salvargli la vita ma erano convinti che il piccolo sarebbe morto in breve tempo. All'epoca i dottori comunicarono alla madre che il bambino non poteva sopravvivere, era troppo piccolo e anche nel caso in cui fosse riuscito a respirare autonomamente crescendo avrebbe avuto grossi problemi fisici. L'unica soluzione era staccare la spina dei macchinari che lo tenevano in vita per evitare di provocare inutili sofferenze e speranze vane.

La madre Sylvia e il papà, Tom Moore di 33 anni, si rifiutarono di staccare le macchine che tenevano in vita il loro bambino. Facendo ciò la coppia ha salvato la vita al piccolo che altrimenti sarebbe morto. I due hanno scelto di credere, di sperare che ci fosse anche una sola possibilità per il loro piccolo ed hanno avuto ragione. Lucas ha superato tutte le difficoltà, è cresciuto in salute, oggi compie un anno, certo è più piccolo dei suoi coetani, mentre l'unico segno del suo calvario è la miopia dovuta alla mancanza d'ossigeno dopo il parto, ma è sopravvissuto e vive felice con i suoi genitori.