La pigrizia diventa spesso un ostacolo insormontabile che ci impedisce di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati: quella voglia di non fare nulla che ci assale anche quando siamo in realtà pieni di impegni. All'inizio la pigrizia può anche farci sentire sollevati ma, con il passare del tempo diventa frustrante e può essere fonte di stress. Scopriamo allora come vincere la pigrizia e superare questo aspetto poco piacevole del nostro carattere.

Cos'è la pigrizia

Le persone pigre sono quelle alle quali devi chiedere di continuo di fare una cosa ottenendo di solito due risultati: o non lo fanno oppure lo fanno male e oltretutto sbuffando. La pigrizia è quindi il tratto distintivo di quelle persone che fanno in maniera spontanea solo poche cose nella vita mentre, per il resto, sono quasi ferme e lasciano quasi sempre agli altri le decisioni da prendere e soprattutto evitano di agire. Dietro la pigrizia si possono però nascondere delle difficoltà che però con un minimo sforzo si può provare a superare.

Perché si diventa pigri?

Nella vita di ogni persona possono capitare quei periodi di cambiamenti o di nuovi inizi, a volte difficili da affrontare: chi è pigro tende però a rimandare e a procrastinare fino a non agire. Oppure capita di cominciare a mettere in pratica il nostro progetto ma poi all'improvviso veniamo meno perché vorremmo vedere i risultati in tempi brevi: questa aspettativa rende il tutto più frustrante facendoci sentire stanchi, inoltre porta a pensare che non ne valga la pena di sforzarsi poi tanto.

La pigrizia diventa quindi un blocco che non ci fa vivere attivamente e agisce come un muro di gomma sul quale rimbalzano i rimproveri, l'entusiasmo i doveri. I pigri vivono l'azione come qualcosa di rischioso, da evitare anche perché ha paura di essere deluso. Ciò lo porta a rifugiarsi nell'abitudine che è più rassicurante ma che lo rende immobile. C'è poi chi si dà tanto nel lavoro ma poi è pigro in tutto il resto oppure la pigrizia diventa un modo di rifiutare la vita che si sta svolgendo. L'errore è quello di concepirsi come pigri, perché ciò ci imbriglia in questa immagine che poi diventa difficile da sradicare: un'energia inespressa che può tramutarsi in un vero e proprio disagio.

Come vincere la pigrizia: i consigli da non perdere

Per staccarsi dalla pigrizia bisogna seguire dei preziosi consigli che ci aiuteranno pian piano a perdere questa abitudine che può, con il tempo diventare pericolosa.

Imparate a fare l'auto diagnosi

Il primo passo per vincere la pigrizia è farsi da soli la diagnosi. In che modo? Vi basterà fare una valutazione di ciò che avete voglia di fare nell'arco della giornata. Vi renderete conto che è davvero poco.

Non compiacetevi della vostra inattività

Un limite dei pigri è che spesso si compiacciono del proprio "non far niente" al quale spesso si attribuisce una maggiore attività mentale. In realtà ciò non serve a niente in quanto il pensiero senza l'azione ha valore nullo, inoltre il riposo è una condizione che si conquista dopo aver agito. Cercate piuttosto di capire cos'è che vi blocca, trovare la causa è importante per superare la pigrizia.

Dedicatevi a qualcosa si concreto

Per combattere l'inattività dedicatevi a qualcosa di concreto: svolgete un lavoro manuale e portatelo a termine. Non importa il risultato finale ma aver agito su qualcosa di reale, che sia la creta o un lavoro di bricolage, è importante confrontarsi con qualcosa che è possibile verificare in modo concreto. Vincete la pigrizia anche con lo sport: per iniziare andrà bene anche un allenamento di 15 minuti al giorno da svolgere al mattino: vi farà sentire attivi per il resto della giornata.

Svolgete un'attività che vi interessa

Fare qualcosa che ci piace davvero è un altro modo per superare la pigrizia. Ognuno di noi ha un interesse e bisogna partire proprio da lì per agire: se facciamo qualcosa che ci piace non avvertiamo lo sforzo.

Il metodo Kaizen o la regola del minuto per superare la pigrizia

La regola del minuto (o metodo Kaizen dall'unione di due termini giapponesi kai "cambiamento" e zen "buono") è una tecnica giapponese che ci consiglia, come metodo per superare la pigrizia, di svolgere un determinato compito della durata di un minuto, ogni giorno e alla stessa ora. Si tratta di un tempo così breve che non dovrebbe essere un ostacolo per i pigri: secondo questo metodo, ideato da Masaaki Imai, a piccoli passi possiamo raggiungere quegli obiettivi che prima ci risultavano impossibili da ottenere. Possiamo scegliere noi l'attività da svolgere: fare gli addominali, terminare il capitolo di un libro. Tutto ciò può avere un impatto positivo sulla nostra vita: l'importante è dedicare a quella determinata attività quel preciso minuto durante la giornata.Piano piano supereremo quella sensazione di stanchezza che ci assale ogni volta che dobbiamo portare a termine un compito.

La regola del minuto prevede, una volta superata la pigrizia iniziale, di aumentare man mano la durata del tempo passando poi a tre minuti, a cinque ecc…È un metodo molto semplice e facilmente attuabile, perché non ci fa spendere troppe energie. Riusciremo così a svolgere qualsiasi attività senza sentire il peso del tempo che impieghiamo per portarla a termine. In questo modo sarà più facile vincere la pigrizia e raggiungere con facilità gli obiettivi che ci siamo prefissati.