Era il 1978 quando le donne sono entrate per la prima volta nell'equipaggio dello Shuttle e da quel momento in poi la Nasa ha pensato di produrre prodotti appositamente per loro. Un esempio? Tutto il necessario per truccarsi, peccato solo che non sia stato pensato al fatto che una donna astronauta avrebbe dato priorità alla sua missione piuttosto che al make-up.

Il kit di make-up per le astronaute

Il kit da trucco per le astronaute è stato ideato da un gruppo di ingegneri nel 1978 e contiene eyeliner, mascara, ombretto, struccante per gli occhi, fard e lucida-labbra ma fin dal  primo momento è finito al centro delle polemiche femministe, visto che mostrava una grande insensibilità nei confronti delle donne in missione. Sottintendeva infatti la loro volontà di dare importanza a questioni futili come il make-up. Il kit inoltre non rispecchiava le reali esigenze femminili ma rivelava solo che gli uomini che lo avevano ideato avevano uno stereotipo di bellezza ben preciso: una donna con un trucco molto pesante sugli occhi.

Non è un caso che Sally Ride, la prima americana a essere andata nello spazio, al suo ritorno da una missione nel 1983 sia stata sommersa da domande sul trucco e sull'uso degli assorbenti all'interno della navicella spaziale. Insomma, a nessuno interessava se fosse preparata, capace di comandare lo Shuttle o di gestire i satelliti per le comunicazioni. La foto del famoso kit ancora oggi fa storia, tanto che è stata condivisa sul profilo Twitter della Nasa. La cosa impressionante è che le cose non sembrano essere cambiate. il motivo? A delle astronaute russe partite nel 2015 è stato chiesto solo come avrebbero resistito per tanto tempo senza uomini e make-uo.