Le motivazioni che spingono a fare un tatuaggio possono essere tante, ad esempio la voglia di imprimere un bel ricordo sulla pelle. Può capitare però, nel tempo, di pentirsi di quel particolare tattoo, magari perché ricorda un vecchio amore o perché, negli anni, ha perso il suo significato simbolico. Fino a qualche anno fa era impossibile eliminarli: un tatuaggio era veramente per sempre. Oggi, grazie ad alcune tecniche di rimozione di tatuaggi, è possibile eliminare i tattoo che non ci piacciono più dalla pelle. Si va dalla dermoabrasione per tatuaggi molto piccoli, al laser, considerato il metodo più efficace, fino ad arrivare alla chirurgia. Diffidate invece di soluzioni casalinghe che circolano in rete, come la salabrasione, che utilizza il sale e che potrebbe rivelarsi pericoloso. Indispensabile, in questi casi, rivolgersi a professionisti esperti del settore che potranno consigliare la tecnica più adatta caso per caso. Scopriamo allora come togliere un tatuaggio con le tecniche giuste.

È sempre possibile eliminare un tatuaggio?

Quando pensiamo di eliminare un tatuaggio è importante sapere che ogni caso è diverso e specifico. L'efficacia della rimozione dipende dal metodo scelto, dalle caratteristiche della pelle di ogni persona dalle dimensioni e dai colori del tatuaggio: in quest'ultimo caso è importante sapere che, i colori più difficili da rimuovere, sono il verde e il giallo, mentre quelli che vengono rimossi meglio sono il nero, il blu e il rosso. Inoltre, i candidati migliori all'eliminazione del tatuaggio, sono le persona che hanno la carnagione chiara e che hanno tatuaggi fatti da più di un anno. Diffidate di chi vi promette in poco tempo una rimozione del tatuaggio definitiva: ogni situazione deve essere valutata da un esperto del settore, ed è importante ricordare che non sempre è possibile rimuovere del tutto un tatuaggio. Scopriamo ora quali sono le tecniche più efficaci per eliminare un tatto.

Laser per rimuovere i tatuaggi: soluzione costosa ma efficace

La tecnica migliore, e più moderna, per eliminare i tatuaggi è quella laser: i due sistemi più conosciuti sono il Picolaser, metodo velocissimo e molto costoso che arriva dagli USA, e il Qswitch, la tecnica più utilizzata che, oltre a rimuovere i tatuaggi, è anche un metodo definitivo per la rimozione delle macchie sulla pelle. Come funziona? Il laser, generando calore, che sarà indirizzato in modo mirato sulla zona della pelle da trattare, romperà l'inchiostro sotto pelle, facendolo fuoriuscire dai pori. La durata del trattamento dipende dalla grandezza dal tatuaggio: si va da 4-5 sedute per tattoo piccoli, a 8-12 sedute per i tatuaggi più grandi, lo stesso criterio vale anche per la durata della seduta: più grande è il tatuaggio e più sarà lunga e dolorosa. Durante il trattamento un po' di dolore, per questo, prima di procedere, il professionista applicherà sulla zona da trattare una crema anestetizzante. Durante la seduta bisognerà anche indossare degli occhiali schermati specifici per proteggere gli occhi. Le sedute saranno comunque ben intervallate tra loro, facendo passare qualche settimana tra una e l'altra. Eliminare un tatuaggio, infatti, irrita la pelle che, dopo il trattamento può essere gonfia e arrossata: è importante quindi arrivare alla seduta successiva con la pelle ben cicatrizzata. I costi indicativi per ogni seduta di rimozione laser dei tatuaggi va dai 150 ai 250 euro. Ovviamente ci si dovrà rivolgere solo a professionisti validi: diffidate di chi propone prezzi troppo bassi. Infine, è importante sapere che, in corrispondenza del tatuaggio rimosso, potrebbe rimanere una sorta di alone chiamato "fantasma del tatuaggio" che può durare alcuni anni.

Dermoabrasione solo per piccoli tatuaggi

La dermoabrasione è una tecnica che agisce in modo meccanico sulla pelle, a differenza del laser che con il calore frantuma l'inchiostro sotto la pelle. La dermoabrasione può essere una tecnica consigliata per rimuovere piccoli tatuaggi: questa tecnica agisce levigando la pelle con delle spazzole specifiche o con superfici abrasive, così da raggiungere gli strati più profondi del derma, fino a far uscire l'inchiostro dai pori. Si tratta di una tecnica invasiva e abbastanza dolorosa: per ridurre i rischi e il dolore è infatti importante anestetizzare la zona da trattare e, dopo la seduta, bisogna tenere l'area trattata ben pulita e medicata con una pomata antibiotica, coperta con garza sterile per almeno 15 giorni, o fino a completa cicatrizzazione. Ovviamente bisogna rivolgersi sempre a professionisti nel campo della dermatologia e cosmetologia per eseguire queste tecniche invasive.

Eliminare i tatuaggi con la chirurgia: la soluzione estrema e solo per aree circoscritte

In casi estremi, quando cioè il tatuaggio è particolarmente complesso, oppure colorato, è possibile rivolgersi alla chirurgia, sempre dopo il parere di un esperto. Questo metodo è però consigliato solo quando il tatuaggio è molto piccolo e per aree circoscritte. Sulla zona da trattare si esegue l'anesteria locale, la parte tatuata viene rimossa chirurgicamente e i lembi di pelle circostanti vengono ricuciti insieme. Si tratta quindi di una tecnica molto invasiva che lascia segni e cicatrici sulla pelle. Quando decidete di rimuovere un tatuaggio, evitate sempre il fai da te, e chiedete il consiglio di un dermatologo specializzato, che sarà in grado di indirizzarvi nella giusta direzione, valutando la situazione caso per caso.

Cover up come alternativa alla rimozione

Se invece cercate un'alternativa più veloce della rimozione, un'ottima soluzione è il cover up, cioè ricoprire il vecchio tatuaggio con uno nuovo. La buona riuscita di questa operazione però non è scontata: rivolgetevi ad un tatuatore professionista che valuterà attentamente sia la grandezza che i colori utilizzati per realizzarlo. Non si potranno utilizzare infatti colori più chiari su quelli più scuri inoltre, il disegno del nuovo tatuaggio, deve essere creato in base alla forma di quello che c'è già, così da coprirlo perfettamente.