Sintomi della gravidanza

Se vi è capitato di vedere il programma “Non sapevo di essere incinta” in onda su Real Time – in cui donne completamente ignare della propria gravidanza si accorgono di essere madri solo durante il taglio del cordone ombelicale, e non volete anche voi correre questo rischio-  allora fareste bene a fare attenzione a quei segnali che potrebbero far presagire l’inizio di una gravidanza, desiderata o meno. Ovviamente la sintomatologia può essere e varia e differente per ogni donna, ma tendenzialmente gli indizi su cui cominciare a basarsi sono questi:

Assenza del ciclo mestruale: è il primo motivo che porta una donna a comprare un test di gravidanza (e, generalmente, la causa principale di calvizie precoce del vostro partner); molte donne possono comunque presentare delle perdite che però generalmente, per abbondanza e durata, sono minori rispetto al ciclo normale.

Spotting (perdite da impianto): sono delle perdite che, molto frequentemente, sopraggiungono tra il sesto e dodicesimo giorno dalla fecondazione, potrebbero essere accompagnate da crampi e sono dovute all’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero.

Cambiamenti nel seno: a partire da una o due settimane dal concepimento, il seno può subire ingrossamento, risultare dolente e presentare ipersensibilità ai capezzoli. Inoltre, le areole tendono a divenire più scure.

Stimolo frequente alla minzione: il rigonfiamento dell'utero che può comprimere leggermente la vescica e la quantità maggiore di liquidi filtrati dai reni spesso inducono, dalla sesta o settima settimana dalla fecondazione, una maggiore frequenza nell’orinazione.

Nausea: è considerata un'espressione della tempesta ormonale subita in gravidanza. Sebbene l’incidenza e l’intensità delle nausee sia varia da persona a persona, generalmente si manifestano tra la seconda e l'ottava settimana dopo il concepimento.

Stanchezza: spesso non riconducibile a mancanza di sonno o sforzi, la stanchezza può incominciare a farsi sentire già dalla prima settimana e può essere accompagnata da transitori mal di testa o, in particolar modo, da mal di schiena che interessano la zona lombare.