Avete intenzione di acquistare un acquario ma non sapete proprio come fare per pulirlo a fondo, così da preservare l'igiene della vostra casa? È importante sapere che prendersene cura è molto impegnativo, richiede regolarmente manutenzione e va lavato in modo accurato, soprattutto perché deve essere un ambiente vitale sicuro e soddisfacente per gli animali al suo interno. Esistono diversi metodi per pulire sia l'interno che l'esterno dei vetri, sui quali a lungo andare tendono a formarsi antiestetici aloni, macchie e calcare: ecco quali sono tutti gli step da seguire per avere l'acquario perfettamente igienizzato e pulito.

Come pulire l'acquario dall'interno

Pulire il vetro dell'acquario dall'interno può sembrare un'operazione difficile e noiosa ma in verità è molto più semplice di quanto si crede. È necessario farlo assolutamente quando si notano delle alghe che si accumulano all'interno del vetro e che ostacolano la visuale, ricordando di usare dei guanti per non ritrovarsi con le mani rovinate: ecco quali rimedi utilizzare.

Spugna

Una spugna da cucina in schiuma è perfetta per pulire il vetro dell'acquario dall'interno. Basta alzare o rimuovere il coperchio, raggiungere la zona da pulire con la spugna tra le mani e sfregare con delicatezza fino a quando le alghe non verranno rimosse. Quando la vasca è piena fino all'orlo, sarebbe bene svuotarla un po' prima di inserirci dentro il braccio. Al termine dell'operazione, inoltre, è importante ricordare che quella spugna va utilizzata solo per l'acquario.

Magnete

In commercio esistono dei set appositi per la pulizia della parte interna degli acquari e comprendono tutti due magneti, uno dei quali dotato di un tampone. Quest'ultimo va posizionato nella parte interna del vetro e, una volta attaccato con quello all'esterno, quest'ultimo va mosso in prossimità delle macchie. L'effetto finale sarà impeccabile.

Raschietto per alghe

Nei negozi di acquariofilia specializzati viene venduto anche un raschietto per alghe. Funziona in modo molto semplice, basta inserire il braccio nell'acquario e cominciare a raschiare su e e giù sul vetro, evitando movimenti rapidi. Lo strumento va poi lavato dopo ogni utilizzo.

Lama di plastica

Quando l'acquario è in acrilico, sarebbe bene fare un tantino di attenzione in più perché si tratta di un materiale delicato. Per rimuovere i residui di alghe è necessario usare una lama di plastica, da strofinare sulle parti macchiate con delicatezza.

Come pulire l'acquario dall'esterno

La parte esterna dell'acquario va pulita regolarmente se non si vuole che si formano macchie e aloni di calcare. È necessario, però, evitare di usare prodotti chimici troppo aggressivi che potrebbero rivelarsi nocivi e dannosi.

Acqua calda

A dispetto di quanto si potrebbe pensare, l'acqua basta per eliminare le macchie più superficiali dai vetri esterni dell'acquario, l'importante è che sia calda. Basta riempire una bacinella e servizi di un panno morbido, di un rotolone di carta o di un foglio di giornale per pulire la superficie macchiata. Nel caso in cui si volesse ripristinare la loro originale brillantezza, si può aggiungere anche qualche goccia di detergente, meglio senza ammoniaca.

Acqua e aceto

Se si vuole puntare su un prodotto naturale piuttosto che su un detersivo a base di agenti chimici, si può optare per l'aceto. Va diluito in acqua calda e, dopo aver strofinato il composto sulla parte da trattare, riuscirà a rimuovere le macchie, anche quelle più ostinate di calcare. A quel punto, la parte esterna del vetro sarà brillante e igienizzata.

Detergente specifico

Quando l'acquario è in acrilico, i classici detergenti, soprattutto quelli a base di ammoniaca e candeggina, potrebbero rovinare il materiale. Per evitare che succeda, sarebbe bene puntare su un detergente specifico. Anche in questo caso non bisogna spruzzare il prodotto direttamente sul vetro ma bisogna passarlo sulla superficie da pulire con un panno morbido.