I gerani sono delle piante ornamentali colorate e amatissime, i loro fiori sono originari dell'Africa meridionale e appartengono alla famiglia delle Geraniaceae: sono resistenti, variopinti e soprattutto facili da curare. Si tratta piante perfette per decorare terrazze e balconi durante la bella stagione, ne esistono infinite varietà, anche se la più diffusa è il geranio parigino, tutte possono essere coltivate sia in vaso che in giardino. Non bisogna essere necessariamente degli esperti di piante per farli fiorire rigogliosi, è possibile servirsi di una serie di semplici trucchi per renderli bellissimi e floridi: ecco tutto quello che bisogna fare per coltivarli in vaso, in terrazzo o in giardino.

Come coltivare i gerani: 5 regole per renderli rigogliosi

I gerani sono bellissimi e facili da curare, a patto che si scelga il momento giusto dell'anno per piantarli e che si seguano una serie di semplici dritte. Temperatura, vasi, drenaggio, potatura: ecco tutto ciò che bisogna fare per renderli rigogliosi.

1. Quando piantare i gerani

Di norma i gerani fioriscono nel mese di maggio, quindi è necessario piantarli nel momento in cui all'esterno non fa più freddo, ovvero quando le temperature esterne cominciano a diventare a cifra doppia. Durante le prime giornate calde della primavera si inizieranno a vedere gli effetti del proprio lavoro.

2. Quali vasi scegliere

Anche la scelta del vaso è fondamentale per prendersi cura dei gerani in modo impeccabile. Le fioriere ideali non devono essere né troppo piccole, né troppo grandi: si tratta di una pianta che necessita di spazio e di terreno abbondante ma che allo stesso tempo che deve essere "stretta" dalla fioriera. Ha inoltre bisogno anche di uno strato di drenaggio posizionato sul fondo e di un terriccio pre-fertilizzato.

3. Potarli regolarmente

I gerani vanno potati con una certa regolarità: i rami vecchi vanno sempre eliminati, mentre tutti gli altri vanno accorciati in precisi momenti dell'anno. In primavera bisogna togliere i fiori secchi, mentre a inizio autunno i rami vanno sfoltiti di un terzo. Se non è stato fatto durante l'autunno, bisogna rinvasare e concimare. È consigliabile, inoltre, lasciare un 20 cm di distanza tra una pianta di gerani e le altre.

4. Quando possono essere posizionati all'esterno

La primavera è la stagione dei gerani ed è proprio in questo periodo dell'anno possono essere posizionati all'esterno. Bisogna però fare molta attenzione alle temperature: essendo piante che soffrono il freddo, sarebbe bene aspettare che si superino gli 8 gradi notturni prima di spostarle in balcone o in terrazzo.

5. Innaffiare con regolarità

Il geranio riesce a resistere anche alle temperature afose, a patto che lo si innaffi con regolarità. Il terriccio non deve mai asciugarsi completamente ma, nel caso in cui, ad esempio, bisogna assentarsi per un weekend, è importante sapere che riesce a immagazzinare molta acqua che poi rilascia lentamente. Cosa significa? Che la si può lasciare tranquillamente qualche giorno senza innaffiare.

Quando piantare i gerani e come coltivarli in vaso sul balcone

Chi non ha un terrazzo o un giardino in casa può piantare i gerani in un semplice vaso, anche se deve rispettare una serie di regole per farli crescere super rigogliosi. È necessario scegliere una fioriera abbastanza grande e che assicuri un buon drenaggio dell'acqua, così da non far marcire le radici. I gerani si adattano a qualsiasi tipo di terreno, anche se sarebbe meglio sceglierne una variante vegetale e umidificata. Non appena piantato, il geranio va innaffiato ma senza toccare con l'acqua fiori e foglie. Nei giorni successivi bisogna fare attenzione ai ristagni idrici, innaffiando spesso ma solo quando il terreno è asciutto. Per quanto riguarda i fiori, questi vanno concimati ogni due settimane con un prodotto ad hoc, mentre quelli morti vanno rimossi, così che i nuovi ricrescano sani e forti senza andare incontro all'insorgere di funghi. Se i fiori sbocciati sono pochi, è possibile che la pianta non prenda abbastanza sole: è infatti proprio la luce a favorire la crescita dei fiori. Cosa fare con i gerani in inverno? Vanno messi al riparo dal freddo e dal gelo, in un luogo coperto ma allo stesso tempo luminoso e areato.

Come coltivare i gerani in giardino

I gerani possono essere coltivati anche in piena terra, dunque in giardino o in un'aiuola, basta che il terreno scelto sia areato, poroso e ben drenato. Vanno impiantati a una profondità simile a quella dei vasi, ovvero 20-25 cm, così che le radici non marciscano a causa di accumuli d'acqua sul fondo del terreno, ma bisogna stare attenti a non danneggiare il fusto, che potrebbe diventare vulnerabile agli attacchi di parassiti. Si possono utilizzare dei fertilizzanti, meglio se liquidi, e non bisogna mai superare le dose consigliate sulla confezione. L'ideale è diluire i concimi con dell'acqua per evitare che le radici si brucino a causa dell'eccessiva acidità del prodotto. L'acqua, come in tutti gli altri casi, deve essere sempre abbondante ma non eccessiva.

Come prendersi cura dei gerani: quando annaffiarli e potarli

Per rendere i gerani belli e rigogliosi è necessario fare molta attenzione con innaffiatura e potatura. Secondo la regola generale, bisogna innaffiare la pianta tre volte a settimana ma in periodi di particolare caldo questa operazione va intensificata ed effettuata tutti i giorni. Le foglie non devono essere mai bagnate, soprattutto se sono esposte in una zona molto soleggiata. Fin quando, però, il terreno rimane umido, non bisogna versare altra acqua poiché, se si esagera, il geranio potrebbe marcire. Per quanto riguarda la potatura, in condizioni normali va fatta ad aprile e ottobre. All'inizio della primavera si possono semplicemente eliminare i rami e le foglie secche o ingiallite, mentre prima dell'inverno si può fare un intervento più drastico, tagliando pochi cm alla base, così da evitare che vadano incontro all’instaurarsi di marciumi.

Come migliorare la fioritura dei gerani e quanto dura

Esistono diversi piccoli trucchi da poter usare per migliorare la fioritura dei gerani (che di solito dura dall'inizio della primavera all'inizio dell'estate). Bisogna innanzitutto tenere la pianta ben stretta, usando dei vasi di diverse dimensioni a seconda della sua grandezza. Gli steli vanno potati all'inizio della primavera, mentre per quanto riguarda l'annaffiatura, è necessario bagnare la terra quando lo strato superficiale si è seccato, preferibilmente al tramonto. Il concime perfetto per farle fiorire in modo rigoglioso è quello liquido a base di potassio, va utilizzato ogni 2 settimane durante la fioritura. Sarebbe bene, infine, eliminare i resti secchi di fiori e foglie in qualsiasi  momento dell'anno, spuntando ogni tanto anche gli steli per ottenere dei nuovi germogli.

Tutte le varietà e tipologie di gerani

I gerani, il cui nome preciso è Pelargonium, fanno parte delle piante appartenenti alla famiglia delle Geraniaceae, un genere che al suo interno include oltre 280 specie. I più conosciuti e diffusi sono il Pelargonium zonale, ovvero il geranio comune dal fogliame peloso e cuoriforme con un anello scuro, il Pelargonium peltatum o geranio edera con le foglie peltate lucide e carnose e fusti ricadenti, il Pelargonium grandiflorum o geranio a farfalla, caratterizzato da fiori con 5 macchie bruno-rossastre. Ci sono poi anche i Pelargonium odoratissimum o geranio odoroso che profuma di mela, il Pelargonium graveolens al profumo di rosa, il Pelargonium radens dal profumo di limone. Le colorazioni variano dal rosso al viola, dal rosa al fucsia, fino ad arrivare al bianco e all'arancione.