Era il 19 agosto del 1883 quando venne al mondo Gabrielle Bonheur Chanel, nacque in un ospizio dei poveri a Saumur e nel corso della sua infanzia passata tra orfanotrofi e aziende agricole non avrebbe mai pensato che un giorno sarebbe diventata un'icona della moda, meglio conosciuta come la mitica Coco Chanel. Il 19 agosto del 2020 avrebbe compiuto 137 anni ma, nonostante il tempo passato dalla sua scomparsa, continua a essere un punto di riferimento quando si parla di eleganza, di classe, di femminilità. Oltre a essere stata tra le prime donne indipendenti e fuori dagli schemi della storia, Coco ha anche rivoluzionato in modo drastico il fashion design e la cultura popolare del ventesimo secolo, imponendo capi e accessori ancora oggi considerati degli intramontabili must-have. Buon compleanno, dunque, alla creatrice di moda che ha cambiato per sempre il concetto di raffinatezza, alla prima vera donna moderna della storia.

Coco Chanel, la prima donna moderna della storia

Donna indipendente e fuori dagli schemi, la dimostrazione materiale del fatto che la moda passa ma lo stile resta: Coco Chanel non è stata solo la fondatrice della storica Maison fashion, è passata alla storia come la prima creatrice di moda che ha vestito una donna moderna, una donna dinamica, che lavora, che non vuole dipendere dal partner, che non vuole essere schiava dell'abbigliamento costrittivo della Belle Époque, che vuole sentirsi a suo agio negli indumenti indossati. È proprio con lei che negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale è nato il prototipo della garçonne, ovvero una donna che, a partire da materiali umili e da modelli ispirati all'armadio maschile e alla vita lavorativa, riusciva a incantare tutti con la sua eleganza. Coco ha avuto il merito di liberare le rappresentanti del sesso femminile da corsetti e impalcature, donandogli abiti semplici, comodi, perfetti per la quotidianità dinamica.

Dai primi pantaloni femminili al tubino: la rivoluzione di Coco Chanel

Qual è stata la principale musa ispiratrice di Coco Chanel? La vita. È proprio perché è stata capace di interpretare le reali esigenze femminili che è diventata così tanto amata in ogni parte del mondo. "Una donna attiva ha bisogno di sentirsi a suo agio nel proprio vestito: avevamo vestito donne inutili, oziose, donne a cui le cameriere dovevano infilare le maniche; invece, avevo ormai una clientela di donne attive, bisognava potersi rimboccare le maniche", è questa una delle sue massime più famose. A lei si deve l'invenzione dei tailleur, l'utilizzo del jersey e dello stile alla marinara, delle gonne sotto al ginocchio, nonché del primo pantalone per donne, disegnato dopo che lei stessa prese in prestito i calzoni del suo scudiero per una cavalcata. Ha addolcito le giacche con perle e catene dorate, ha trasformato gli accessori in gioielli, ha reso il tweed scozzese un dettaglio super raffinato. È però il tubino nero, ancora oggi must-have del guardaroba femminile, a essere diventato il simbolo iconico del suo stile. Nonostante abbia rivisitato i tradizionali abiti maschili, ha dato vita a un nuovo concetto di femminilità, ha vestito la nuova donna del XX secolo, una donna di classe, impeccabile, ma allo stesso tempo ribelle, trasgressiva, ambiziosa. Al motto di "La vera eleganza non può prescindere dalla piena possibilità del libero movimento", il mito di Coco Chanel è ormai considerato una vera e propria leggenda.