Louis Vuitton x Supreme è la collezione nata dalla collaborazione tra la Maison francese e il brand americano noto per il logo rosso con la scritta bianca e, fin da quando è stata lanciata negli store, sono stati moltissimi coloro che hanno fatto a gara per accaparrarsi gli esclusivi capi in edizione limitata. Di recente, però, è accaduto qualcosa di strano. Sia negli Stati Uniti che in Francia non c'è più nessuna traccia delle boutique temporanee che avrebbero dovuto vendere i borsoni, le giacche a vento, i jeans, i foulard, le felpe decorate con la stampa Monogama che si unisce all'iconico logo Supreme.

I negozi sarebbero dovuti rimanere aperti fino al 27 luglio, in totale un mese, ma dopo soli 3 giorni dall'inizio delle vendite hanno chiuso i battenti e sono ora totalmente vuoti. Un esempio è la boutique in rue Boucher 10, nel I arrondissement di Parigi, le cui saracinesche sono serrate, anche se fino a qualche giorno fa era assediata da una folla di clienti impazziti. Un venditrice di Pull & Bear, il negozio che si trova di fronte a quest'ultimo, ha spiegato: “Una pazzia, delle persone erano in coda da ore e alcuni si spostavano in fondo alla fila, proprio davanti alla nostra vetrina, per rivendere i prodotti che avevano appena comprato, abbiamo potuto vedere bene lo scambio di denaro. L’evento ha dato una pessima immagine al marchio”.

Secondo molti, ad aver causato la chiusura degli store sarebbe stato il sold-out quasi immediato dei prodotti, visto che alcuni clienti sono stati capaci di mettersi in fila alle 5 della mattina pur di acquistare uno dei capi o degli accessori della linea. Insomma, attualmente tutto ciò che è firmato Louis Vuitton x Supreme sarebbe introvabile in ogni parte del mondo. La Maison del gruppo LVMH non ha fornito però nessuna motivazione ufficiale, anche se probabilmente la scelta drastica di dare uno stop secco alle vendite è dovuta anche al fatto che la limited edition ha favorito la nascita di un "mercato nero" parallelo, una cosa inaccettabile per una casa di moda di lusso.