Dopo essere diventata mamma del piccolo Leone da quasi 4 mesi, Chiara Ferragni coronerà finalmente il suo sogno d'amore, sposando il fidanzato Fedez il prossimo primo settembre. Prima di pronunciare il fatidico sì non poteva che organizzare un folle addio al nubilato: nell'ultimo weekend è infatti volata a Ibizia e, tra gite in barca, nottate nei locali e continui brindisi, è riuscita a dire addio nel modo migliore alla sua vita da single. L'unico piccolo "inconveniente"? Sui giornali le amiche e le sorelle che hanno partecipato al party sono state definite "rotonde e felici". La blogger non si è lasciata scivolare la cosa addosso e non ha potuto fare a meno di indignarsi, condividendo un messaggio contro il body shaming che sta facendo il giro del web.

Le amiche di Chiara Ferragni vengono definite "rotonde e felici"

L'addio al nubilato di Chiara Ferragni è stato celebrato a Ibiza nell'ultimo weekend e si è trasformato in un vero e proprio evento mediatico, visto che tutti gli invitati all'esclusivo bachelorette party non hanno potuto fare a meno di condividere i momenti più belli delle loro giornate. Per l'occasione la blogger è passata ai capelli rosa, ha creato un hashtag apposito, #ChiaraTakesIbiza, stampato anche sulle giacche di paillettes personalizzate per lei da Alberta Ferretti, e ha portato tutti in locali esclusivi, resort di lusso e su barche da sogno. L'unico piccolo inconveniente è che il Corriere della Sera, uno dei giornali più famosi d'Italia ha definito le amiche e le sorelle della futura sposa "rotonde" facendo riferimento alla loro presunta forma fisica poco tonica. Il primo articolo sull'addio al nubilato era infatti intitolato "Chiara Ferragni, i capelli rosa e le amiche ‘sosia' (rotonde e felici)", cosa che ha fatto indignare la blogger, portandola a condividere un messaggio contro il body shaming. Non è un caso che dopo poche ore il giornale abbia cambiato titolo, passando prima a "Chiara Ferragni, i capelli rosa e le amiche ‘sosia' (atletiche e felici)", poi a "Chiara Ferragni, i capelli rosa e le amiche ‘sosia‘".

Chiara Ferragni contro il body shaming

Chiara Ferragni è stata la protagonista indiscussa dell'ultimo weekend con il suo addio al nubilato ma, al di là delle feste da urlo a cui ha preso parte a Ibiza, c'è un piccolo dettaglio che ha rischiato di rovinare la festa. In un articolo comparso sul Corriere della Sera, le amiche e le sorelle della blogger sono state definite "rotonde e felici", come se fossero grasse e fuori forma. La futura moglie di Fedez ha reagito con prontezza, condividendo nelle sue Instagram Stories un messaggio contro il body shaming. Chiara ha infatti scritto:

Penso sia disgustoso mandare un messaggio del genere, specialmente quando ci sono così tante ragazze che hanno problemi ad accettarsi e ad aver fiducia in loro stesse. Non mi sono mai sentita perfetta in vita mia, ma ho la fortuna di sentirmi bene nella mia pelle. Questo è perché mia mamma mi ha cresciuto dicendomi che avrei potuto avere tutto quelle che volevo se avessi combattuto per essere speciale. Per le donne è molto difficile sentirsi belle, per tutta una serie di ragioni. Penso sia mio compito dare sempre un messaggio positivo, che faccia loro capire che la cosa più importante è essere sicure di noi stesse, non essere perfette. La differenza è bella. La felicità è bella. La sicurezza in se stesse è bella. Non lasciate che gli altri vi giudichino o vi dicano chi dovete essere.

Il post è terminato con un hashtag super positivo, ovvero #BodyShamingIsForLoser, cioè "Il Body Shaming è per perdenti". Qual è stato il risultato? L'articolo è stato modificato più volte e ora non c'è più traccia della parola "rotonde", anzi le presunte imperfezioni della Ferragni & Co. sono completamente scomparse, tanto che le ragazze sono state definite anche atletiche. Insomma, Chiara è riuscita a dare una bella lezione a tutti quelli che trasmettono dei modelli di bellezza irreali: è arrivato il momento di non mettere più le donne sotto pressione a causa delle loro possibili imperfezioni e di farle sentire belle così come sono.