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Chiara Ferragni come la Venere di Botticelli: per gli Uffizi è lei la nuova divinità contemporanea

Chiara Ferragni ha visitato la Galleria degli Uffizi di Firenze e ha raggiunto un nuovo incredibile traguardo. È stata paragonata alla Venere di Botticelli: secondo il direttore del museo, può essere definita una vera e propria divinità contemporanea.
A cura di Valeria Paglionico
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Chiara Ferragni non è solo un'influencer da milioni di followers, è una vera e propria imprenditrice e ha avuto il merito di trasformare il suo nome in un "impero". Dopo aver passato più di due mesi a casa con la famiglia a causa dell'emergenza Coronavirus, è tornata a lavoro a pieno ritmo e, tra debutto nella musica, eventi fashion e nuovi progetti, continua a raggiungere un successo dopo l'altro. Qualche giorno fa ha visitato la Galleria degli Uffizi di Firenze per un esclusivo shooting fotografico, ottenendo anche l'ennesimo ambito riconoscimento. Il direttore del museo Eike Schmidt l'ha definita una divinità contemporanea, paragonandola addirittura alla Venere di Botticelli. In un momento storico tanto duro per il mondo dell'arte, la Ferragni starà mettendo in atto un preciso piano di marketing per avvicinare i giovani alla cultura?

L'omaggio degli Uffizi a Chiara Ferragni

Chiara Ferragni ha visitato la Galleria degli Uffizi di Firenze in compagnia del direttore Eike Schmidt e non ha potuto fare a meno di documentare tutto sui social. La cosa che in pochi si aspettavano è che il museo le avrebbe reso omaggio in modo davvero esclusivo. Sul profilo ufficiale della location è comparsa una foto dell'influencer con la Venere di Botticelli alle sue spalle. Non si è trattato di un caso, nella didascalia l'originale associazione è stata spiegata con queste parole:

I canoni estetici cambiano nel corso dei secoli. L’ideale femminile della donna con i capelli biondi e la pelle diafana è un tipico ideale in voga nel Rinascimento. Magistralmente espresso alla fine del ‘400 da #SandroBotticelli nella Nascita di #Venere attraverso il volto probabilmente identificato, con quello della bellissima Simonetta Vespucci, sua contemporanea. Una nobildonna di origine genovese, amata da Giuliano de’Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e idolatrata da Sandro Botticelli, tanto da diventarne sua Musa ispiratrice. Ai giorni nostri l’italiana Chiara Ferragni, nata a Cremona, incarna un mito per milioni di followers -una sorta di divinità contemporanea nell’era dei social. Il mito di Chiara Ferragni, diviso fra feroci detrattori e impavidi sostenitori, è un fenomeno sociologico che raccoglie milioni di seguaci in tutto il mondo, fotografando un’istantanea del nostro tempo.

Ieri ed oggi … I canoni estetici cambiano nel corso dei secoli. L’ideale femminile della donna con i capelli biondi e la pelle diafana è un tipico ideale in voga nel Rinascimento. Magistralmente espresso alla fine del '400 da #SandroBotticelli nella Nascita di #Venere attraverso il volto probabilmente identificato, con quello della bellissima Simonetta Vespucci, sua contemporanea. Una nobildonna di origine genovese, amata da Giuliano de’Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e idolatrata da Sandro Botticelli, tanto da diventarne sua Musa ispiratrice. Ai giorni nostri l’italiana Chiara Ferragni, nata a Cremona, incarna un mito per milioni di followers -una sorta di divinità contemporanea nell’era dei social – Il mito di Chiara Ferragni, diviso fra feroci detrattori e impavidi sostenitori, è un fenomeno sociologico che raccoglie milioni di seguaci in tutto il mondo, fotografando un’istantanea del nostro tempo. 🌍ENG: Beauty standards change in the course of time. The female ideal of a blonde- haired woman with diaphanous skin is a very common beauty model in the Renaissance. Masterfully expressed by the Florentine Sandro Botticelli in The birth of Venus maybe portraying the face of one of his contemporary, Simonetta Vespucci. A beautiful noble woman, of Genoese origin, beloved by Giuliano de’ Medici, the younger brother of Lorenzo the Magnificent ; she was so worshiped by Sandro Botticelli that she became his muse. Nowadays, Chiara Ferragni, born in Cremona, embodies a role model for millions of followers – a sort of contemporary divinity in the era of social media – The myth and the story of Chiara Ferragni, argued by harsh critics and supported by faithful fans, is a real sociological phenomenon that involves millions of supporter worldwide and it can undoubtedly be considered a snap-shot of our time.

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Chiara Ferragni e il rilancio dei musei italiani

Chiara Ferragni è molto legata all'Italia e sta facendo il possibile per sostenere l'economia del nostro paese in un periodo di crisi come questo, dall'organizzare le vacanze non troppo lontana da casa all'acquistare solo prodotti Made In Italy. Non sembra un caso, dunque, che proprio da quando è finito il lockdown stia visitando spesso i musei e i luoghi simbolo dell'eccellenza artistica italiana. Qualche settimana fa era stata alla Cappella Sistina di Roma, ora ha ammirato gli Uffizi di Firenze e in entrambi i casi ha documentato tutto sui social. Non sembra forse essere una strategia di marketing ben pensata per riavvicinare i giovani alla cultura? Che si tratti di un caso o di un piano realizzato ad hoc, non importa, la Ferragni si sta servendo di Instagram per mostrare alcune delle opere d'arte più belle della storia a una generazione sopraffatta da filtri, ritocchi e artifici. La speranza? Che i giovanissimi riescano a capire finalmente l'enorme potere della cultura.

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