Nelle ultime ore non si fa altro che parlare di Katie Bouman, la ragazza di 29 anni che ha cambiato il  mondo con la sua passione per la scienza. Dopo degli studi duranti diversi anni ha scoperto un algoritmo che le ha permesso di dare vita alla prima foto di un buco nero, che da sempre era stato definito qualcosa di invisibile. Il suo talento rivoluzionario ha permesso dei fare dei passi da gigante non solo in campo scientifico ma anche nel mondo dell'emancipazione femminile: ha infatti dimostrato che è arrivato il momento di dire addio agli stereotipi e ai cliché che associano le donne al "sesso debole" capace solo di prendersi cura della famiglia, di cucinare e di fare figli. Insomma, Beyoncé con la sua canzone "Who run the world? Girls!" aveva proprio ragione: le donne sono capaci di cambiare il mondo.

La brillante carriera di Katie Bouman

Si chiama Katherine "Katie" Louise Bouman ed è la scienziata americana che nelle ultime ore ha fatto il giro del web dopo aver creato un algoritmo che le ha permesso di creare la prima immagine reale di un buco nero. E' nata nel 1990 a West Lafayette, nell'Indiana, si è diplomata nel 2007 alla West Lafayette Junior-Senior High School, dove si è sempre distinta per il suo talento, tanto da aver svolto delle ricerche in collaborazione con i professori della Purdue University prima ancora di compiere 18 anni. Ha poi continuato gli studi all'Università del Michigan, si è laureata con lode in ingegneria elettrica nel 2011 e successivamente ha frequentato un master presso il Massachusetts Institute of Technology, dove ha completato anche il dottorato, vedendo la sua tesi premiata con il premio Ernst Guillemin. Negli anni successivi è diventata membro del MIT Haystack Observatory, assistente professore al California Institute of Technology, specializzata nelle tecniche di trattamento delle immagini, e negli ultimi 3 anni ha elaborato i 4 Petabytes di dati dell'Event Horizon Telescop presso l'Università di Harvard, arrivando a sviluppare un algoritmo che le ha permesso di scattare in alta risoluzione una foto di un buco nero all'interno del nucleo della galassia Messier 87. Si tratta di un traguardo rivoluzionario poiché ha prodotto la prima immagine "pura" di un buco nero, ovvero un alone di polvere e gas a 500 milioni di trilioni di chilometri dalla Terra, colmando le lacune nei dati raccolti fino ad ora attraverso i telescopi di tutto il mondo, le cui foto erano sempre "sporcate" dalla presenza dell'atmosfera terrestre. Anche se tutti pensano che ha dedicato la sua vita solo ed esclusivamente alla scienza, in verità ha anche trovato l'amore, lo scorso anno ha infatti sposato il fidanzato Joe Leong come attestano le foto del profilo social. A soli 29 anni Katie è stata capace di passare alla storia, dando prova del fatto che le donne sono capaci di "dominare" il mondo.

La foto di Katie Bouman che sta facendo il giro del web

Nelle ultime ore sul web non si fa altro che parlare di Katie Bouman, la cui ultima foto postata sui social è stata condivisa milioni di volte in tutto il mondo. La scienziata 29enne appare davanti a un computer con una lavagna piena di calcoli alle sue spalle e un'espressione entusiasta e incredula mentre guarda "l'immagine del secolo", ovvero quella di un buco nero ottenuta grazie ai suoi complessi logaritmi. Non è un caso che lei stessa abbia scritto nella didascalia dello scatto: "Guardo incredula la prima immagine di un buco nero che ho ricostruito". Insomma, Katie ha cambiato il mondo e ha anche una foto che immortala il momento esatto in cui se ne è resa conto.

Katie Bouman, la scienziata che ha rivoluzionato il mondo femminile

Come afferma Beyoncé con fermezza nella hit di successo "Who run the world? Girls", le donne sono capaci di dominare il mondo e a dimostrarlo è stata Katie Bouman. A 29 anni è passata alla storia grazie alla sua passione per la scienza, dando prova del fatto che le donne possono fare molto di più del prendersi cura della famiglia e dei figli. E' proprio grazie a lei che è stato creato l'algoritmo che ha dato vita alla prima foto di un buco nero, che per antonomasia era sempre stato definito qualcosa di invisibile. La scoperta di Katie non è un evento rivoluzionario solo per la scienza ma anche per l'emancipazione femminile: ha permesso di dire definitivamente addio a una serie di stereotipi che associano le donne con il sesso "debole", quello che non riesce a fare granché oltre a cucinare, stirare, rassettare e fare figli. La verità è che è stata la società maschilista a voler tramandare di generazione in generazione dei luoghi comuni così poco veritieri e sessisti, in maniera tale da relegare le rappresentanti del sesso femminile a dei ruoli di secondo piano (forse per paura del loro incredibile talento). Katie e tutte le altre donne di successo sia della scienza che di altri campi dimostrano che sono moltissime quelle che vogliono e che hanno le potenzialità per cambiare e dominare il mondo, pur non rinunciando all'amore e alla famiglia. Insomma, è chiaro che essere donna non è assolutamente semplice, ci si ritrova ogni giorno a combattere contro una serie di preconcetti duri a morire ma per fortuna esistono delle "eroine moderne" come Katie Bouman che riescono a mettere a tacere ogni tipo di cliché, dimostrando che bisognerebbe andare sempre oltre i luoghi comuni per capire come funziona davvero il mondo.