Cher: definirla cantante è un eufemismo. Con oltre 50 anni di carriera e 70 candeline spente il 20 maggio, è una delle star più longeve e prolifiche ancora in attività. Dal mondo della musica a quello del cinema, ha scolpito con pazienza e dedizione il suo posto nell'Olimpo degli indimenticabili. Ma c'è un altro campo in cui ha dato il meglio di sé e a cui ha dato tanto: la moda. Icona di stile indiscussa, con il suo pionierismo e la sua stravaganza è stata capace di imporsi e di influenzare intere generazioni, tanto da essere stata definita dalle lingue più pungenti "una stilista più che una musicista".

Per le sue abilità musicali parlano da soli i milioni di dischi venduti, mentre che sia una stilista dipende da che punto di vista la si guardi. Forse non avrà confezionato abiti in prima persona per le più note case di moda, ma ha dettato legge per decenni su cosa significasse veramente osare, interpretando camaleonticamente i cambiamenti del tempo. E se per stilista vogliamo definire anche chi non tocca matita, ma lo stile lo crea e lo immette nel mondo, allora si, forse possiamo chiamarla anche così.

Irriverenza, ironia, leggerezza possono essere considerate tre parole chiave per le scelte estetiche di Cher. Fin dagli esordi è stata tra le prime a indossare e a rendere celebre il classico pantalone a zampa d'elefante, e a portare in televisione l'ombelico scoperto. Proprio il suo stile particolare e sempre sulla soglia dell'azzardo portò Bob Mackie, celebre stilista che ha vestito anche altre icone come Carol Burnett, Judy Garland, Diana Ross, Tina Turner, Liza Minnelli, Mitzi Gaynor, Whitney Houston e Joan Rivers, a pensare a capi che lasciassero scoperte ampie zone del corpo. Indimenticabile l'abito che disegnò per lei in occasione dell'Oscar come miglior attrice protagonista, vinto nel 1988 per la commedia Stregata dalla luna: un lungo vedo non vedo, dalla scollatura abbondante e che insiste con strisce brillanti nei punti lasciati scoperti dalle trasparenze.

La storia dei look di Cher è un grande puzzle, fatto da tasselli unici, volti a stupire e rimanere impressi con eccesso e stravaganza. Tutti diversi, eppure parti di un complesso unico e riconoscibile. Nel 1973, la ricordiamo vestita da nativa americana per promuovere il suo singolo Half-Breed, con in mostra le sue lunghe e perfette gambe e l'ombelico in bella vista. Come dimenticare, poi, l'abito promozionale per il lancio del suo profumo, negli anni 80: una novella e brillante Cleopatra dalle trasparenze mozzafiato, ancora a firma Mackie. Gli anni 90 e i primi anni del 2000, con la loro velocità, non scoraggiano certo la variopinta diva. Il cambio di millennio è per lei un susseguirsi di sorprese, dal total gold  in occasione di un concerto in Germania del 2004, al nero più cupo che si fonde alla sua lunga chioma corvina, come nei Golden Globe Awards del 2010. L'età che avanza non basta per scoraggiare l'intrepida artista, che torna a lasciare tutti di stucco nel 2015, diventando il nuovo volto di  Marc Jacobs per la campagna Fall Winter 2015/16, che si ispira a Diane Vreeland.

Insomma, quando si dice che lo stile non ha età, non si può non pensare a Cher. Nonostante i suoi 70 anni, la cantante non sembra affatto aver perso la voglia di osare, di mettersi in discussione sotto le luci dei riflettori e di giocare con la sua immagine. E noi speriamo che continui a farlo ancora a lungo, con la stravaganza e la leggerezza che la rendono unica.