Il mondo della moda sta cambiando e, oltre a diventare sempre più inclusivo, sta anche dicendo addio a sfruttamenti e discriminazioni. La Maison Chanel, in particolare, ha dimostrato di essere un'azienda davvero all'avanguardia: ha infatti creato una posizione lavorativa ad hoc per prendersi cura dei diritti dei suoi dipendenti. Si chiama Head of human rights and corporale sustainability, ovvero "capo dei diritti umani" e ha l'obiettivo di rinforzare i diritti degli impiegati, risolvere problematiche emergenti e identificare i possibili rischi nella filiera distributiva nel mondo. In questo modo, si spera che l'azienda possa avere un impatto positivo non solo sulla vita dei dipendenti ma anche sull'intera società.

Agathe Deain è capo dei diritti umani per Chanel

A ricoprire il ruolo di capo dei diritti umani in Chanel è Agathe Deain, che negli ultimi anni ha lavorato sempre con la griffe ma come Responsible Sourcing Director per la divisione Fragrance & Beauty. In contemporanea, però, ha avuto anche un secondo lavoro: da anni è al timone di Human Resources Without Borders, un'organizzazione non governativa che punta a migliorare i diritti dei lavoratori nel mondo. Insomma, è perfetta per la posizione creata dalla Maison. Sebbene per il momento si tratti solo di un primo passo verso l'uguaglianza totale nel mondo del lavoro, si tratta di una rivoluzione epocale, soprattutto perché arriva in un universo convenzionalmente considerato super elitario come quello della moda. Il settore potrà espandersi sempre di più solo se rispetterà i lavoratori e l'ambiente che ci circonda: è arrivato dunque il momento di dire basta alle diversità e alle disuguaglianze e Chanel ha dato prova di essere all'avanguardia sul tema.