Nel 2008 un bambino di 6 anni, cagliaritano, aveva scoperto di essere malato di leucemia. I medici gli davano pochissime possibilità di sopravvivenza e l’unica soluzione per rimanere in vita era quella di trovare un midollo osseo compatibile. Dopo numerose ricerche, grazie alla donazione di uno sconosciuto, il trapianto è stato possibile e da allora la vita del piccolo è cambiata. Oggi, è un adolescente di 13 anni in salute e vorrebbe abbracciare e vedere almeno una volta l'uomo che gli ha fatto il regalo più prezioso al mondo.

Lo scorso agosto, così, la mamma ha deciso di lanciare un appello su Facebook: “Sto cercando chi, con la donazione del midollo osseo, sette anni fa ha salvato il mio bambino”. Poi, pochi giorni fa, ha esteso la sua ricerca al Friuli, la regione del donatore e finalmente ha avuto una risposta. Il ragazzino ha ricevuto infatti una lettera dal Centro Donatori, quello che fa firmare l’adesione al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo, in cui gli è stato detto che il donatore deve rimanere anonimo e che non sono ammessi incontri e telefonate. Inoltre, però, gli è stato dato anche qualche indizio.

Il donatore, che allora era un ventunenne, veniva da Udine ed aveva raccontato di aver partecipato ad una gara di atletica prima dell’intervento. La mamma non si è arresa ed ha esteso l’appello al mondo dello sport friulano. La donna chiede all’uomo del mistero di fare uno strappo alla regola e di farsi avanti per realizzare il sogno di suo figlio: conoscere il supereroe che gli ha salvato la vita. La ricerca è ancora aperta.