L'adozione è ormai diventata diffusissima e sono molte le persone che crescono in famiglie unite e amorevoli, anche se non condividono il loro stesso sangue. Quello che è capitato a quest'uomo di Firenze che ha preferito rimanere anonimo, però, ha dell'assurdo. A quasi 50 anni da quando ha conosciuto per la prima volta i genitori adottivi, si è messo alla ricerca della mamma biologica e per farlo si è rivolto all'Istituto degli Innocenti, dove a partire dallo scorso anno è stato lanciato un servizio che permette di risalire alle proprie origini.

La cosa che non si sarebbe mai aspettato è che dietro la sua adozione ci sarebbe stata una storia davvero commovente. La vera madre lo aveva avuto in un periodo di gravi difficoltà economiche, sono stati i giudici e gli assistenti sociali a decidere che doveva rinunciare al piccolo, anche se lei non aveva alcuna intenzione di abbandonarlo. Nonostante la donna sapesse bene che probabilmente non avrebbe mai più incontrato il figlio, ha deciso di scrivergli una lettera. Solo oggi quell'uomo ha potuto leggerla ed è rimasto senza parole.

"Ci sono le sue parole, la sua scrittura, le sue scuse per la calligrafia incerta, le correzioni, alterna espressioni da ragazzina e sfoghi da donna. Parlava delle sue difficoltà, una vita già travagliata che durante la gravidanza era stata segnata dalla scomparsa della madre e da incomprensioni familiari", ha spiegato l'uomo. Purtroppo la mamma biologica è morta 4 anni fa e non avrà più la possibilità di conoscerla ma, in compenso, ha fatto una scoperta importante: la donna voleva formare una famiglia con lui ma le procedure legali glielo hanno impedito, non ritenendola pronta per affrontare quella responsabilità.