Lo scorso 3 ottobre Manuela Migliaccio, napoletana, studentessa di Veterinaria a Bologna, bar lady e modella, era a Milano per sfilare in passerella nello show "Modelle e Rotelle", format fashion ideato da Fabrizio Bartoccioni, Presidente della Fondazione Vertical, per raccogliere fondi per la cura della lesione midollare. Dopo il trucco, l'acconciatura, le prove e il caos pre sfilata, le luci si spengono, parte la musica e il catwalk si anima. Dal backstage appaiono pian piano splendide modelle in carrozzina che si alternano a modelle in piedi, il corpo coperto da seta e paillettes, da splendidi abiti lunghi e lucenti modelli da sera. Per lo show Manuela indossa una tuta ricoperta di paillettes dalla profonda scollatura che rivela il seno. Nulla di strano. Non è raro vedere sulle passerelle dell'alta moda abiti trasparenti o scollati indosso alle modelle.

La foto è troppo sexy: Manuela censurata sui social

Pochi giorni dopo il defilé Manuela, orgogliosa della sua performance in passerella, pubblica su Facebook uno scatto, in cui appare bellissima e sensuale nel lucente abito di paillettes. Dopo poche ore la foto viene censurata a causa di quel capezzolo che fa capolino dalla scollatura della tuta. "È' successo che – dichiara Manuela Migliaccio a Fanpage –  a causa di alcune segnalazioni di vari utenti, Facebook ha rimosso una foto della sfilata fatta il 3 ottobre a Milano, in occasione di Modelle a Rotelle, format rivoluzionario creato da Fabrizio Bartoccioni, Presidente della Fondazione Vertical, per la raccolta fondi per la cura della lesione midollare".  

La modella sfida Facebook e dice no alla censura

Dopo la rimozione del post Manuela non accetta la censura e condivide nuovamente la sua foto che viene ancora una volta eliminata. Manuela non si arrende e posta ancora il contenuto chiedendo aiuto ai suoi amici su Facebook: "Ho semplicemente ripostato la foto – afferma la modella – chiedendo al web di condividerla, la risposta del popolo della rete è arrivata in massa e in maniera molto solidale. La foto è diventata virale".

In poche ore la fotografia è stata condivisa centinaia di volte da amici e utenti del web che continuavano a ripostare la foto incriminata mostrando la loro indignazione per la censura subita dalla modella. "La censurate solo perché non avete mai visto una gnocca su 2 ruote? #babbi" scrive qualcuno, "Dove c'è Arte non esistono barriere…nè fisiche nè mentali!" afferma un altro utente. Diversi anche i messaggi di solidarietà per la modella in carrozzina: "Manuela Migliaccio tu sei la numero 1 e sei decisamente oltre una stupida censura da social…!!!" scrive un supporter scagliandosi contro le regole del social network. Per altri Manuela è un esempio di forza, un simbolo da mostrare e non da nascondere a causa di un capezzolo che a mala pena si intravede nella foto di passerella:"Manuela sei splendida, sei un'esempio, sei forza".

Arriva poi anche l'aiuto delle colleghe di Manuela. Roxana Dobrica, un'altra delle modelle in carrozzina che hanno sfilato durante lo show organizzato dalla Fondazione Vertical, per sostenere Manuela pubblica la foto censurata affermando: "Manuela é stata censurata da Facebook per pornografia. La sua fotografia é stata rimossa perché alcune segnalazioni non hanno trovato giusto che una modella in carrozzina possa uniformarsi alle regole dell'alta moda".

Non tarda ad arrivare anche il messaggio sui social di Fabrizio Bartoccioni, Presidente della Fondazione Vertical che da anni si batte per portare avanti un ideale di bellezza più ampio facendo sfilare con abiti d'alta moda modelle in carrozzina, dimostrando che la bellezza non ha confini o barriere."Manuela é stata censurata da Facebook per nuditá – scrive indignato Bartoccioni in un post – La sua fotografia é stata rimossa perché alcune segnalazioni non hanno trovato giusto che una modella in carrozzina possa uniformarsi alle regole dell'alta moda".

Scorrendo i messaggi di solidarietà sulla bacheca di Manuela c'è persino chi propone di utilizzare una foto del proprio capezzolo come immagine profilo di Facebook. In massa dunque hanno risposto all'appello di Manuela Migliaccio per combattere la censura e dare risalto ad una causa, quella di Manuela e di altre donne che come lei combattono gli stereotipi, dato che una donna può essere bella in piedi o in carrozzina. "È' una foto forse troppo rivoluzionaria per questo paese – dichiara Manuela a Fanpage – ma non mostra niente di più di una modella in carrozzina che veste un abito di alta moda. E l'alta moda è trasparenze, si sa".

Manuela, modella in carrozzina vince contro Facebook

La crociata di Manuela non è stata inutile. Il social network più celebre al mondo ha fatto un passo indietro. E' la modella a rivelare a Fanpage come è andata avanti la querelle:

"Stamattina dopo il polverone che si è alzato Facebook ha mandato un messaggio, dichiarando che c'era stato un errore tecnico e quindi il post veniva reso nuovamente pubblico". 

La foto in questione dopo le proteste diventa dunque un contenuto pubblicabile online ma Manuela continua a chiedersi:

"Quali sono le regole della censura? Credo che Facebook abbia voluto evitare polemiche. Fino a ieri c'erano regole ferree sulla nudità a prescindere dalla carrozzina, stamattina, invece, è diventato un errore di un tecnico… Mi sento un po' frastornata, pensavo che tutta questa visibilità dovesse arrivare per la rivoluzione culturale che stiamo portando avanti – del resto una carrozzina in passerella va un po' contro gli standard di perfezione dell'alta moda –  non per mezzo capezzolo che neanche si vede bene".