Il nome botanico della carota è Daucus carota, è una pianta erbacea spontanea e ne esistono diverse varietà: la più comune è la carota arancione, che tutti conosciamo, ma ci sono anche quelle gialle, ricche di luteina, rosse, che contengono licopene e quelle viola e nere, nelle quali troviamo gli antociani.

Le carote contengono poche calorie (33 kcal per ogni 100 gr.) e pochi grassi ma sono ricche di fibre e beta carotene che conferisce alla carota il suo caratteristico colore arancione, oltre a sali minerali, vitamina A, B, C, D, E e vitamina K. Le troviamo in vendita tutto l'anno anche se il periodo migliore per seminarle è la primavera per essere poi raccolte in estate. Le carote hanno proprietà antiossidanti, sono ottime in caso di gastrite e riequilibrano la flora intestinale, inoltre depurano fegato e reni, aiutano la vista e favoriscono l'abbronzatura.

Carote: utili al benessere dello stomaco

Le carote aiutano a migliorare la funzionalità e le mucose dello stomaco, rinforzando le pareti e proteggendolo da batteri nocivi. Le carote sono quindi un ottimo rimedio contro l'ulcera grazie anche alle loro proprietà cicatrizzanti che permettono una veloce guarigione delle ferite ulcerose. Mangiare le carote cotte aiuta a ridurre l'acidità di stomaco diminuendo i sintomi del reflusso. Anche chi soffre di gastrite può trarre beneficio dalle carote in quanto, facilitando la digestione, evitano infiammazioni ma anche accumuli di aria nello stomaco, sintomi che riscontriamo spesso in chi soffre di gastrite. Un ottimo modo per ottenere risultati soddisfacenti è quello di assumere le carote sotto forma di centrifugato, preferibilmente al mattino a digiuno. Oltre che per lo stomaco sarà benefico anche per l'intestino, soprattutto in caso di colite, un toccasana per tutto l'apparato gastrointestinale.

Proprietà e benefici delle carote

Ricche di beta carotene e alfa carotene: grazie a questa proprietà, le carote sono antiossidanti e combattono gli effetti dannosi dei radicali liberi rallentando l'invecchiamento cellulare e prevenendo anche malattie degenerative come il morbo di Alzheimer e proteggono dall'ictus. Il beta carotene svolge, inoltre, un'azione protettiva delle mucose proteggendo i polmoni e le vie respiratorie dalle infezioni.

Benefiche per l'intestino: grazie alle fibre le carote hanno proprietà lassative e sono indicate i caso di stipsi perché favoriscono il transito intestinale e riequilibrano la flora. Inoltre aiutano a ridurre i disturbi di colite e colon irritabile. Vengono utilizzate anche per contrastare diarrea e dissenteria. La carota grattugiata, inoltre, è utile contro i vermi intestinali: una tazza al mattino a digiuno per tre o quattro giorni.

Purificano fegato e reni: le carote svolgono un'azione tonificante e purificante su fegato e reni, favoriscono la diuresi e quindi eliminano scorie e tossine. Sono un toccasana in caso di coliche, cirrosi e dopo l'epatite.

Vitamina A: la vitamina A contenuta nelle carote aiuta a prevenire il cancro ai polmoni, ma anche tumori della pelle e della bocca. Mangiare 100 grammi di carote al giorno dimezzerebbe le probabilità di ammalarsi di cancro. Inoltre la vitamina A migliora la vista, soprattutto la visione notturna, e aiuta a prevenire la degenerazione maculare che colpisce la retina, ma anche la cataratta.

Fibre e polifenoli: contenuti soprattutto nelle carote nere aiutano a prevenire il tumore del colon.

Toccasana per la pelle e favoriscono l'abbronzatura: come tutti i cibi di colore arancione, anche la carota è importante per stimolare la produzione di melanina in modo da abbronzarsi più velocemente e in maniera più duratura, ciò grazie al beta carotene che ci aiuta ad avere un bel colorito ambrato. Inoltre aiutano anche a proteggere la nostra pelle e la mantengono più idratata. Applicare la polpa di carote sulla pelle aiuta a guarire da eritemi solari e allergie della pelle.

Utili in caso di diabete: le carote hanno un indice glicemico basso, possono quindi essere consumate anche da chi soffre di diabete.

Abbassano il colesterolo e proteggono il sistema cardiovascolare: Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie delle carote proteggono il cuore e prevengono l'arteriosclerosi. Il contenuto di fibre invece aiuta ad abbassare il colesterolo cattivo (LDL) nel sangue

Aiutano a perdere peso: le carote contengono poche calorie, sono quindi adatte a che vuole dimagrire e segue una dieta ipocalorica e aiutano a prevenire l'obesità infantile, sono quindi un'ottima merenda per i bambini.

Galattogone: le carote stimolano la secrezione del latte materno e aiutano anche a stimolare il flusso mestruale, nel caso in cui sia scarso.

Puliscono denti e gengive: masticare le carote crude aiuta a pulire i denti ma li protegge anche dai batteri in quanto stimola la produzione di saliva. Eliminano placca e residui di cibo mantenendo sane anche le gengive.

Le carote vengono anche consigliate in caso di afonia, per combattere stress e stanchezza. Inoltre i suoi minerali svolgono importanti funzioni: il calcio rinforza le ossa, il fosforo è un alleato per la bellezza di pelle e capelli, oltre a mantenere attivo il cervello. Inoltre favoriscono la guarigione di ferite ulcerose.

Carote: meglio mangiarle crude o cotte?

Di solito si pensa che cuocere le verdure faccia perdere molte delle proprietà benefiche e nutrizionali e, in alcuni casi è vero, ma ciò non vale per le carote. Cominciamo col dire che le carote fanno bene sia crude che cotte: crude mantengono intatto il contenuto di vitamine, soprattutto la vitamina C che si deteriora con il calore; le carote cotte, solo un po' scottate o al vapore, mantengono inalterata la disponibilità di beta carotene che sopporta bene il calore. Inoltre, ammorbidite dalla cottura, le carote sono anche più digeribili permettendo di assimilare al meglio il beta carotene. Un altro suggerimento è quello di condire le carote con dell'olio di oliva, ciò triplica l'assimilazione di questo importante carotenoide.

Controindicazioni

Le carote non hanno particolari controindicazioni se mangiate nella giusta quantità (non più di 500 grammi al giorno) ma un abuso può causare carotenosi, cioè un accumulo di beta carotene che rende la pelle giallastra. Fenomeno che scompare quando limitiamo l'uso di questo ortaggio. Inoltre un consumo eccessivo di carote, soprattutto cotte, può provocare diarrea. Se ne consiglia un uso moderato anche in caso di diabete.