Il Calendario Pirelli è uno degli appuntamenti più ambiti e attesi. Posare per uno scatto contenuto in questo prezioso scrigno di bellezza può rappresentare un vero salto di qualità per le modelle scelte. Eppure a rendere The Cal così unico ed esclusivo non sono solo le sensuali forme che accompagnano il passare dei mesi, ma anche la qualità eccelsa dei fotografi chiamati a ritrarle.

Quest'anno la scelta è ricaduta su Peter Lindbergh, fotografo tedesco di 72 anni che si occuperà di realizzare l'edizione 2017 principalmente a New York.  Nella sua lunga carriera, questo veterano dello scatto ha inciso profondamente nell'immaginario della fotografia mondiale, soprattutto di moda.  Fin dalla giovinezza, negli anni 70, ha cominciato a dare forma al suo stile. Definito dai critici esponente del "nuovo realismo", ossessionato dalla bellezza graffiante dei quadri di Van Gogh, Lindbergh ha sempre cercato di far emergere l'anima dei soggetti nei suoi scatti. Soprattutto nei ritratti femminili, si è fortemente scagliato contro il trucco pesante, a favore di un look naturale che facesse emergere la persona "vera" oltre gli artifici: una rivoluzione se accostata alla moda e allo spettacolo, artificiali per definizione.

Ha contribuito a far emergere un'intera generazione di giovani modelle eternizzandole in scatti indimenticabili nella loro semplicità. Fa ormai parte della storia sua copertina per Vogue UK del 1990 in cui sono ritratte per la prima volta insieme Linda Evangelista, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Christy Turlington  Tatjana Patitz, ancora giovanissime. Inoltre, è stato il primo a creare serie di foto accompagnate da storytelling.

Una scelta importante, quindi, quella di Pirelli, che ha voluto sottolineare la voglia di superare l'idea di una sensualità effimera, usa e getta, che non abbia altro scopo che aggiungere un pizzico di pepe a una parete per 12 mesi. La volontà è chiara, visto che Lindbergh ha già collaborato per tre volte alla realizzazione dello storico calendario. La prima volta risale al 1996, in cui ha ritratto celebrità quali Carré Otis, Nastassja Kinski e Eva Herzigova. Nel 2002 ha invece immortalato a Hollywood le splendide Kiera Chaplin, Mena Suvari, Brittany Murphy e Amy Smart, per citarne solo alcune, e nel 2014 è stato chiamato a fianco di Patrick Demarchelier per l'edizione celebrativa per il cinquantenario, ritraendo Alessandra Ambrosio, Helena Christensen, Isabeli Fontana, Miranda Kerr, Karolina Kurkova, Alek Wek in studio a New York.