Chi non vorrebbe vivere in un mondo fatto di dolci, circondato da dolci e caramelle? Scott Hove  un artista nato a San Francisco, attualmente vive a Los Angeles e lo fa ogni giorno. Ha dato vita infatti ad un progetto chiamato “Cakeland”, con il quale, servendosi di una precisa lavorazione a mano, realizza delle torte finte meravigliose e coloratissime ornate con frutta e cristalli, ma il suo obiettivo è diverso rispetto a quanto si potrebbe pensare.

“Cakeland” è uno spazio virtuale che distrugge e ricostruisce in continuazione e che usa per far capire la falsità e la negatività nascosta dietro l’idea di festa e di gioia trasmessa apparentemente dalle torte. Ha scelto proprio un dolce tanto colorato e curato nei minimi dettagli sia per “addolcire” il messaggio sia per far capire che anche una semplice torta, con il suo dualismo, può essere paragonata alla vita reale. A dargli l'ispirazione per realizzare un'idea tanto elaborata è stato Lewis Carroll con il suo "Alice nel paese delle meraviglie".

E' sempre stato affascinato da quel mondo assurdo ma pregno si significati profondi descritto all'interno del libro ed ha voluto ricrearlo in parte con le sue torte. Sono soprattutto i bambini a reagire con entusiasmo e stupore di fronte le sue creazioni e, a giudicare dall’atmosfera da sogno che sembra pervadere la sua “Cakeland” non sembrano avere tutti i torti. Peccato solo che basta guardare tutte le sue creazioni per capire che spesso allude a cose ben più spiacevoli. Tra le sue torte più “inquietanti” ci sono ad esempio quelle che ha dedicato all’estremismo islamico.