Nelle ultime ore, sta facendo il giro del web la storia delle tre ragazze bloccate dagli addetti di una compagnia aerea al Denver International Airport, nello Stato del Colorado, in Usa, dove gli è stato proibito di salire a bordo del volo a causa degli abiti che indossavano. Le giovani portavano infatti dei leggings, giudicati inappropriati per quell'occasione, e solo a quella che si è cambiata è stata data la possibilità di partire. Il motivo? Le due ragazze al centro dello scandalo sarebbero state delle “pass riders”, cioè delle familiari del personale che viaggiavano gratuitamente e alle quali doveva essere applicato lo stesso codice d'abbigliamento dei dipendenti.

La giustificazione data dalla compagnia aerea per spiegare l'accaduto, però, non sembra aver soddisfatto gli utenti del web che nelle ultime ore stanno riempendo i social di critiche e polemiche. Ciò che non viene proprio accettato è il fatto che esistono ancora dei luoghi comuni sessisti quando si parla di abbigliamento poiché si è pronti a puntare il dito solo contro gli abiti femminili, mentre delle scelte "di stile" inappropriate passano in secondo piano quando vengono fatte dagli uomini. A Denver, ad esempio, accanto alle ragazze in leggings, c'era anche un uomo con i pantaloni molto corti, a cui però non è stato vietato l'imbarco. Non è la prima volta che delle donne vengono cacciate da un luogo pubblico per aver indossato degli abiti "sbagliati".

Una ragazza americana, ad esempio, è stata mandata a casa dopo aver sfoggiato dei leggings a scuola, anche se non rivelavano nessuna parte intima e se il lato b era coperto da una lunga maglietta, una donna di Prato ha perso la causa di divorzio perché portava dei pantacollant troppo corti nelle foto postate su Facebook, per non parlare delle assurde regole esistenti in diverse parti del mondo quando si parla di abbigliamento per i turisti.

Da quando i leggings sono diventati pericolosi?

Anche se sono nati per essere dei pantaloni da yoga da usare in palestra, quando si fa jogging o quando ci si vuole rilassare in casa senza rinunciare allo stile, i leggings sono ormai entrati a far parte del guardaroba di ogni donna. Essendo comodi e confortevoli, sono una valida alternativa ai jeans e permettono di stare intere giornate sedute senza "combattere" contro le cuciture che segnano la pelle e i dolori alle gambe. A quanto pare, però, destano ancora scalpore, tanto da essere considerati addirittura "pericolosi", come se immaginare le forme di una donna nascoste dietro il tessuto fasciante di quei pantaloni aderenti potesse realmente danneggiare o far male a qualcuno. A meno che non siano trasparenti, non rivelino chiaramente le parti intime o non siano adeguati alla propria fisicità, i leggings sono un'indumento come un altro, al pari dei jeans, dei top scollati e delle gonne aderenti, comunemente associate all'immaginario femminile ma quasi mai considerate scandalose. Chissà quand'è che le rappresentati del sesso femminile potranno davvero vestirsi come meglio credono senza essere giudicate eccessive e inappropriate, certo è che si stanno facendo dei passi indietro in fatto di codice d'abbigliamento. Se leggings sono diventati davvero pericolosi anche per restare sedute per ore durante un viaggio in aereo, le donne sono destinate a dire addio alla loro emancipazione.