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5 Giugno 2014
18:02

Brittany, a 19 anni ha creato un software in grado di diagnosticare il cancro

Brittany Wenger è una studentessa di soli 19 anni che è riuscita a costruire un software per aiutare i medici a diagnosticare il cancro al seno.
A cura di Redazione Donna
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Ha solo 19, ma ha già realizzato da sola il prototipo di un software per aiutare i medici a diagnosticare il cancro al seno, grazie al suo progetto ha vinto una borsa di studio 50.000 dollari offerta da Google ed è stato invitata alla Casa Bianca per presentare la sua ricerca. Lei si chiama Brittany Wenger, è un'adolescente della Florida che da anni studia le reti neurali e le forme di intelligenza artificiale che imitano i meccanismi del cervello umano. Durante il liceo stava costruendo una rete neurale in grado di giocare a calcio, il suo sport preferito, quando a sua cugina è stato diagnosticato un cancro al seno. Questa orribile notizia ha spinto Brittany ad utilizzare le sue capacità per costruire una rete neurale in grado di aiutare i medici a diagnosticare in tempo i tumori.

La ragazza voleva un software di intelligenza artificiale in grado di analizzare i dati derivanti da una biopsia del tessuto mammario. "In poche parole, sto cercando di insegnare al computer come diagnosticare il cancro – afferma la geniale adolescente – Sto cercando di insegnare al computer un modo più facile e veloce per diagnosticare i tumori". In una conferenza tenutasi a Londra, alla Royal Society of Medicine, Brittany ha spiegato che il suo obiettivo è quello di fondere isieme concetti appartenenti all'informatica con teorie e studi di biologia.

Il programma realizzato da Brittany Wnger per individuare il cancro al seno è ora in fase di sperimentazione in due ospedali, negli Stati Uniti e in Italia. La studentessa sta ora tentando di applicare lo stesso approccio per creare software adatti a malattie come la leucemina, realizzando un programma capace di analizzare i geni di un paziente per poter prevedere l'arrivo della malattia o un'eventuale ricaduta nei pazienti che già hanno sofferto in passato.

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