Negli ultimi tempi si fa sempre più attenzione alla questione ambientale e non solo perché la giovane attivista svedese Greta Thunberg ha mostrato materialmente quali sono gli innumerevoli sprechi che caratterizzano la vita di ogni di noi. Il mondo che ci circonda sta cambiando ed è a causa dell'inquinamento arrivato ormai ai suoi massimi livelli. È proprio per tentare di arginare un problema tanto urgente che si sta cercando di ridurre al minimo l'uso di plastica, dicendo gradualmente addio alle bottiglie monouso per bassare alle borracce. Possono essere in alluminio, ceramica, vetro, a contraddistinguerle c'è il fatto che non sono usa e getta e che possono essere dunque riutilizzate.

Come lavare e asciugare una borraccia

Nonostante si tratti di una scelta green che fa bene all'ambiente, è fondamentale anche preservare la propria salute. Se non lavata nel modo giusto, la borraccia va incontro alla formazione di muffa e funghi, microrganismi che favoriscono la comparsa di infezioni e malattie. Quali sono i consigli per evitare una cosa simile? Innanzitutto il contenitore va lavato al termine di ogni utilizzo, è necessario poi lasciarlo ad asciugare per bene poiché l'umidità e il calore causano la crescita di funghi e alghe. Quando a riempirle ci sono delle bevande zuccherate, bisogna fare ancora più attenzione a queste operazioni, visto che gli zuccheri sono nutrienti per i batteri. È importante che i bambini non si scambino le borracce, potrebbero infatti diventare veicolo di malattie, prima tra tutte l'influenza. Quando, nonostante tutto, compaiono delle incrostazioni nere sul contenitore, il consiglio è quello di sciacquarlo bene con acqua calda, lasciarlo asciugare a testa in giù e usare anche un disinfettante da biberon.

Quale borraccia scegliere?

Qual è la borraccia migliore per evitare la formazione di muffa e funghi? Sono preferibili le bottiglie con la bocca più larga, così che non solo possano essere controllate con facilità al loro interno ma che possano anche essere lavate con degli appositi spazzolini. Per quanto riguarda il materiale, via libera ad alluminio, vetro, ceramica e plastica di ultima generazione come il tritan, mentre sono da evitare i contenitori usa e getta che non sono testati per il riutilizzo. L'acqua va cambiata ogni 24 ore, visto che con il passare del tempo gli standard di sicurezza si abbassano. A questo punto, dunque, non resta che dire addio alle bottiglie di plastica monouso, certi del fatto che la borraccia è una scelta innovativa e green.