Samantha Webber è una ragazza di 27 anni, viene da Borehamwood e 7 anni fa la sua vita è cambiata. Ha infatti scoperto di portare il gene BRCA1, ovvero quello che favorisce la comparsa del tumore al seno, contro il quale viene consigliata la doppia mastectomia preventiva, l'unico rimedio efficace per evitare che la malattia metta in pericolo la vita. Per anni, però, la ragazza non si è sentita pronta per affrontare un cambiamento tanto drastico, rimandando anno dopo anno il trattamento.

Dopo aver perso la mamma a causa di un cancro alle ovaie, però, ha trovato il coraggio di sottoporsi all'intervento. "Perdere un genitore provoca un dolore insopportabile ma mi ha fatto immaginare il mio futuro. Non vorrei mai vedere i miei figli soffrire così tanto, voglio vederli crescere", ha spiegato Samantha, che a quel punto ha capito che la scoperta di quel gene poteva essere considerata una "benedizione", visto che le permetteva di scongiurare il pericolo tumore.

Poche settimane prima dell'operazione con il sostegno della zia ha dato vita a un'iniziativa speciale, una festa chiamata "boom voyage" con la quale ha detto addio al suo seno. Agli amici e ai parenti invitati è stato chiesto di portare cibi e regali legati al tema seno, dai cupcakes che ricordavano i capezzoli a una grande torta che riproduceva la forma delle mammelle, e così facendo è riuscita a scongiurare la paura. Oggi vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sul gene BRCA1, incoraggiando le rappresentanti del sesso femminile a fare il test anche quando non registrano sintomi particolarmente preoccupanti.

Cos'è il Boob Voyage party

Il cancro al seno è una delle malattie più diffuse e pericolose che colpiscono le rappresentanti del sesso femminile e in molti casi l'unico rimedio per scongiurarla è sottoporsi a una doppia mastectomia. L'intervento è particolarmente delicato e invasivo poiché va a toccare una delle parti del corpo da sempre considerate simbolo di femminilità. Non è un caso che siano moltissime le donne che vivono l'operazione come un trauma e, nonostante gli permetta di sopravvivere, non riescono ad accettare il loro "nuovo" corpo. E' proprio per sdrammatizzare un cambiamento tanto drastico che sono sempre di più quelle che a poche settimane dall'intervento organizzano i cosiddetti "Boob Voyage Party", ovvero delle feste a tema per dire addio al proprio seno. Tra torte a forma di mammelle, palloncini e dolci che riproducono la forma dei capezzoli, si ha la possibilità di essere travolti dalla positività degli amici e dei parenti invitati, trovando così l'energia necessaria per affrontare la mastectomia. In questo modo, si dice addio alle lacrime e si dà spazio al coraggio.