Nessuno di noi vuole pagare di più sulle bollette della luce e del gas, ma purtroppo non di rado arrivano dei conti particolarmente salati, soprattutto in questo periodo estivo con l’utilizzo eccessivo di condizionatori, ventilatori ed altri elettrodomestici. Come se non bastasse, l’Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella sta indagando su quattro compagnie elettriche, Enel, Eni, Edison e Acea, accusate di aver maggiorato alcune bollette attraverso consumi presunti, mancata considerazione dell’autolettura e conguagli pluriennali. Ecco cosa bisogna fare per controllare la bolletta ed evitare di pagare di più.

1. Richiedere la bolletta elettronica – Come prima cosa, per tenere sotto controllo le spese, bisogna farsi inviare la bolletta per via telematica. In questo modo non solo si evitano i costi di spedizione, ma è anche molto più facile consultarla e conservarla.

2. Fare dei controlli mensilmente – Ogni bolletta è composta da quattro voci: servizi di vendita, servizi di rete, oneri generali e imposte, ma solo la prima non è fissa. Il consumo di elettricità viene calcolato attraverso la lettura del contatore, che solitamente è elettronico. Anche se la lettura avviene in automatico, è bene verificarla personalmente ogni mese. Non ci dovrebbe essere un grande scostamento tra quanto risulta in bolletta e quanto viene riportato sul contatore. In caso contrario ci si può rivolgere all’assistenza.

3. Attenzione ai conguagli – In caso di conguaglio, questo deve essere ben evidente sulla fattura, dove possono essere addebitati i consumi effettivi relativi agli ultimi 5 anni non fatturati in precedenza. Una volta l’anno la compagnia deve fare la lettura effettiva del contatore, dunque teoricamente i conguaglio dovrebbero essere mandati annualmente. Da gennaio, inoltre, sarà obbligatoria la nuova bolletta, nella cui prima pagina ci sarà un box di alert da dedicare ai conguagli o ricalcoli qualora ce ne fossero.

4. Scegliere il mercato tutelato – All’interno della fattura deve essere specificata l’appartenenza al mercato libero o al mercato tutelato Quest’ultimo garantisce delle tariffe fisse stabilite dall’Autorità garante, ma allo stesso tempo impedisce ogni tipo di risparmio. Nel mercato libero, però, i gestori solitamente vendono delle tariffe più costose rispetto al mercato tutelato.

5. Leggere anche le ultime pagine – Una bolletta deve essere letta integralmente per evitare possibili truffe. Le ultime pagine contengono informazioni importanti come le istruzioni per effettuare l’autolettura, il significato del POD/PDR, le fasce di consumo, gli aggiornamenti sulle delibere dell’Aeeg e le modalità per effettuare i reclami.

6. Richiedere il bonus sociale – Le famiglie a basso reddito, quelle con Isee non superiore a 7.500 euro o non superiore a 20mila euro con più di tre figli hanno diritto ad un bonus sociale che viene applicato per l’utenza relativa alla casa di residenza. Solo il 30% dei potenziali beneficiari richiede questo sconto.

7. Chiedere aiuto in caso di truffa – In caso di reclami, possono essere usati diversi metodi. Sul sito dell’Autorità garante per l’energia elettrica c’è lo sportello del consumatore oppure può essere usato un numero verde gratuito: 800-166654. Inoltre, è attivo un servizio di conciliazione per i soggetti in gravi condizioni di salute o che necessitano di attrezzature salvavita che devono essere sempre connesse all’elettricità. Nell’80% dei casi risolve il problema in 20 giorni.