La società moderna è ossessionata dall'estetica, dall'aspetto fisico, dal dover essere a tutti i costi perfetti, anche se questo significa usare artifici, interventi chirurgici o semplicemente ritoccare le foto, apparendo diversi rispetto alla realtà. È proprio da un fenomeno simile che è nato il body shaming, ovvero la mania di criticare e bullizzare qualcuno solo perché non rispecchia al 100% gli stereotipi di bellezza comunemente accettati. L'ultima star a esserne diventata vittima è stata Billie Eilish, che ha però trovato un'idea geniale per mettere a tacere tutti quelli che la accusavano di usare abiti larghi per coprire il suo corpo.

Billie Eilish rimane in reggiseno sul palco

Billie Eilish ha più volte dimostrato di avere un talento senza limiti, in poco più di un anno è diventata una star internazionale, ha vinto i premi più ambiti e ha conquistato i primi posti delle classifiche con ogni suo singolo. A quanto pare, però, il talento non è l'unica cosa che conta per essere apprezzati. Nonostante lo scorso anno lei stessa abbia dichiarato di indossare abiti larghi proprio per evitare che le si dicesse di essere troppo magra o troppo grassa, è diventata vittima di body shaming. In molti l'hanno accusata di volersi nascondere dietro i vestiti over perché incapace di affrontare i possibili giudizi. Cosa ha fatto per ribellarsi a qualcosa di tanto sessista e discriminatorio? Si è spogliata sul palco durante il concerto che ha tenuto a Miami, rimanendo in reggiseno. Così facendo, non solo ha messo in mostra un décolleté procace, ma ha anche dimostrato di non avere nulla da invidiare alle star che ostentano il loro corpo da urlo.

Il discorso di Billie Eilish contro il body shaming

Oltre al gesto teatrale che ha lasciato i fan senza parole, Billie Eilish ha tenuto anche un discorso "illuminante" sulla questione body shaming. La popstar ha dichiarato:

Alcune persone odiano ciò che indosso, alcune lo lodano, alcune lo usano per umiliare gli altri, alcune persone lo usano per mortificarmi, ma so che stai guardando – sempre – e nulla di ciò che faccio rimane invisibile. Quindi mentre sento i tuoi sguardi, la tua disapprovazione o il tuo sospiro di sollievo, se vivessi vicino a te, non sarei mai in grado di muovermi. Vorresti che fossi più piccola? Più debole? Più morbida? Più alta? Vorresti che rimanessi tranquilla? Le mie spalle ti provocano? Il mio petto? Io sono il mio stomaco? I miei fianchi? Il corpo con cui sono nata, non è quello che volevi? Se indosso abiti che sono comodi, non sono una donna. Se mi scopro, sono una troia. Anche se non hai mai visto il mio corpo, lo giudichi e mi giudichi per questo.

Ha poi concluso tutto spiegano che non si dovrebbe giudicare una persona in base alla taglia o ai vestiti che indossa è ognuno di noi a decidere chi essere, non sono gli abiti a definirci. Anche se ha solo 18 anni, Billie Eilish è riuscita a ribellarsi al body shaming con forza e determinazione, dimostrando che tutte le critiche che le vengono rivolte non sono altro che una forma di discriminazione sterile e insensata.