Il 5 luglio di ogni anno viene celebrato il bikini day, la giornata dedicata al costume più amato di tutti i tempi che in questo 2019 compie 73 anni. Era il 1946 quando l’ingegnere francese Louis Reard, gestore di un negozio di lingerie a Parigi, si è ispirato alle donne di Saint Tropez che avevano avuto l'idea di arrotolare i bordi del costume per vantare un'abbronzatura più uniforme. Ha dunque pensato bene di creare un modello più minuto che fosse anche più pratico servendosi di quattro triangoli di tessuto. E' proprio in quel momento che è nato il tanto amato bikini: ecco perché si chiama così e i modelli più trendy di questa estate.

Bikini: i modelli must-have dell'estate 2019

Il bikini non può mancare nell'armadio di una fashion addicted, è in assoluto il capo must-have delle vacanze. Per l'estate 2019 esistono almeno 8 modelli in trend, da quello a vita alta ispirato agli anni '50 che esalta forme e curve, perfetto dunque per le curvy che non intendono rinunciare allo stile, a quello super sgambato che sta bene alle donne che vogliono esaltare sedere e fianchi o che vogliono allungare la silhouette. I bikini con il reggiseno a fascia sono ormai diventati un classico per le amanti della moda e stanno bene proprio a tutte, mentre quelli con "le maniche" sono l'ideale per quelle che vogliono esaltare il seno e le spalle. Per essere davvero trendy durante le vacanze 2019, però, bisogna puntare tutto sulle fantasie originali, spaziando tra righe, animalier, fluo e stampa bandana. A questo punto, dunque, non resta che scegliere il modello che meglio si adatta al proprio stile e cominciare a godersi le meritate vacanze.

Bikini, come nasce il nome del due pezzi

I bikini sono i costumi due pezzi più amati al mondo e praticamente ogni donna ne ha almeno uno. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, dei modelli simili venivano indossati già dalle antiche romane che però li portavano solo per fare sport. In epoca vittoriana, invece, i costumi da bagno sono diventati molto più coprenti, erano praticamente abiti, solo tra gli anni '30 e '40 è nato il due pezzi ma, a differenza di quello attuale, copriva l'ombelico. Grazie al francese Louis Reard è nato poi il bikini vero e proprio così come lo intendiamo oggi. Il motivo per cui lo ha chiamato così? Si è ispirato ai test con la bomba atomica sull’atollo di Bikini nel Pacifico che erano stati realizzati pochi giorni prima che il capo da spiaggia diventasse realtà. Anche se all'inizio ha creato non poco scandalo poiché metteva in mostra l'ombelico, addirittura era stato definito "peccaminoso" dal Vaticano, con il passare del tempo è stato finalmente accettato, tanto da aver fatto la sua prima apparizione pubblica al concorso Miss World nel 1951. Il resto è storia e oggi le rappresentanti del sesso femminile non riescono proprio a fare a meno del bikini.