Siete abituati a bere un caffè appena svegli ogni mattina? Fareste meglio a non cambiare questa usanza. Anche se da sempre viene considerato il rimedio ideale per eliminare il sonno e trovare le energie necessarie per affrontare la giornata, la verità è che ha anche un altro beneficio: combatte il rischio di andare incontro a terribili mal di testa. A dimostrarlo è una ricerca recente, che ha spiegato cosa avviene al corpo quando no si consuma più caffeina da un giorno all'altro.

Gli effetti del caffè sul corpo

Secondo uno studio condotto presso la Monash University e pubblicato su "The Conversation", bere il caffè al mattino sarebbe il rimedio ideale per evitare dei fastidiosi mal di testa durante la giornata. Il motivo sarebbe molto semplice: la caffeina è uno stimolante ed entra velocemente in circolo nel cervello, bloccando i recettori dell’adenosina, ovvero un neurotrasmettitore che controlla il torpore dell'attività cerebrale, donando al corpo e alla mente un'incredibile energia. Questa abitudine, però, crea dipendenza, tanto che, nel momento in cui non si beve il proprio caffè appena svegli, il cervello va in deficit. In casi come questi ci si sente stanchi, irritabili, lunatici e con un forte cerchio alla testa. Il rimedio? Ricorrere alla dose giornaliera di caffeina o, in alternativa, a un decaffeinato, capace di dare vita ugualmente a un effetto placebo. Insomma, a quanto pare chi è abituato a consumare un caffè al risveglio farebbe bene a rinunciare alla cosa solo in casi estremi, in maniera tale da considerare il mal di testa solo un lontano ricordo.