Si chiama Barbara Jatta, ha 54 anni, viene da Roma e, a partire dal primo gennaio 2017, sarà lei a guidare i musei vaticani, che nell'ultimo anno hanno attirato oltre sei milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. E' sposata, è mamma di 3 bambini, si è laureata in Lettere all'Università "La Sapienza" nel 1986 e ha preso il Diploma di Archivista presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica nell'anno successivo.

Nel 1991, si è specializzata in Storia dell'Arte presso la Scuola di Specializzazione dell'Università degli Studi di Roma e ha poi cominciato a svolgere delle lezioni di Storia della Grafica e delle Tecniche di Incisione, a pubblicare articoli, recensioni e cataloghi di mostre specializzate. A partire dal 1994, è diventata docente Incaricato per l'insegnamento di "Storia delle arti grafiche" presso l'Università di Napoli, Istituto Suor Orsola Benincasa, e negli ultimi 20 anni ha lavorato nelle strutture dello Stato pontificio. E' partita dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, per poi passare al ruolo di responsabile del Gabinetto delle stampe, fino a essere nominata curatore della Grafica del Dipartimento degli Stampati.

A partire dallo scorso anno, è diventata vicedirettore dei musei ma è solo di recente che Papa Francesco in persona le ha dato un incarico tanto importante. Barbara prenderà il posto di Antonio Paolucci, storico dell'arte ed ex Ministro dei Beni Culturali, diventando una personalità rivoluzionaria. Sarà infatti la prima donna a dirigere la struttura che da anni attira l'attenzione dei turisti verso la cultura dello stato del Vaticano.