Siamo sempre stati abituati a vedere Barbara D'Urso scintillante e appariscente sul palco tra abiti di paillettes, scollature audaci e aderentissimi tubini, nelle ultime ore però ha cambiato radicalmente registro. In occasione della puntata di ieri sera di "Live – Non è la D'Urso", si è presentata in studio in un'inedita versione sobria. La rivoluzione di stile è arrivata al termine di una settimana di critiche, durante la quale era finita al centro delle  polemiche per aver pregato in diretta al fianco di Matteo Salvini, nella speranza di rendere omaggio a tutte le vittime di Coronavirus. Il gesto era stato considerato così poco "edificante" in un periodo difficile come questo che su Change.org era comparsa addirittura una petizione per chiudere i suoi programmi. Il nuovo look formale sarà bastato a guadagnarsi il "perdono"?

Barbara D'Urso punta sulla sobrietà col tailleur nero

Ieri sera è andata in onda una nuova puntata di "Live – Non è la D'Urso", il programma serale di Barbara D'Urso che, a causa dell'emergenza Coronavirus, ha rinunciato al pubblico e agli ospiti in studio. Dopo le critiche della scorsa settimana, la conduttrice ha cambiato stile, sfoggiando un look decisamente più sobrio del solito. Ha detto addio alle paillettes e ai corpetti che le strizzano le curve, questa volta ha puntato tutto su un tailleur formale, un modello dal taglio maschile in total black con i pantaloni palazzo e la giacca doppio petto con le spalline imbottite e dei dettagli di raso. Per completare il tutto, ha scelto un'elegante acconciatura raccolta e un make-up senza eccessi dai toni estremamente naturali.

La prima puntato dopo la preghiera con Matteo Salvini

Domenica 29 marzo in tv è andato in onda uno dei momenti più criticati della storia: durante la diretta della puntata settimanale di "Live – Non è la d'Urso", la conduttrice ha seguito l'invito dell'ospite Matteo Salvini, che le ha chiesto di pronunciare in coro la preghiera Eterno Riposo in onore dei morti da Coronavirus. La cosa ha subito generato una vera e propria indignazione pubblica, tanto che in molti hanno chiesto addirittura la chiusura dei programmi della D'Urso. A una settimana di distanza, la conduttrice ha deciso di non rispondere alle polemiche, preferendo attuare il cambiamento in modo pratico. Non solo ha detto addio alle paillettes, i toni del programma sono diventati molto più sobri e formali, facendo quasi dimenticare il "trash" che da sempre lo ha caratterizzato. Questa rivoluzione continuerà anche a fine epidemia?